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sabato, 13 Agosto 2022

Porto di Trieste, extraterritorialità doganale: l’interrogazione parlamentare di Azione, “Il Governo faccia chiarezza”,

01.03.2021 – 18.20 – Zeno D’Agostino si schiera in appoggio ad Azione per sostenere l’interrogazione parlamentare del senatore Matteo Richetti riguardo l’extraterritorialità del porto di Trieste. Il presidente dell’Autorità Portuale dell’Adriatico Orientale, intervenuto nel corso della conferenza stampa organizzata dalla sezione triestina del partito di Calenda, ha sottolineato la necessità che il Governo prenda posizione in merito alla extradoganalità integrale del punto franco triestino. «A Roma vige il pensiero che il Porto Franco non sia di aiuto agli operatori locali e nazionali – queste le sue parole -. Ormai sia Trieste che la Regione Fvg hanno capito l’esigenza di attuare la zona franca integrale del porto, ma questa consapevolezza manca a Roma, che rappresenta il tassello fondamentale fra Trieste e Bruxelles. Nella lista dei territori extradoganali europei Trieste non c’è – ha ricordato D’Agostino – perché nel codice doganale europeo lo Stato italiano non l’ha inserito. Con questa iniziativa vogliamo capire se si tratta di una scelta cosciente o involontaria».

L’interrogazione è stata presentata lo scorso 17 febbraio ed è rivolta sia al neo ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, che al suo collega alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Giovannini. Con questa interrogazione si chiede ai due di sapere se sono a conoscenza dei fatti relativi all’extraterritorialità doganale e se intendano porre rimedio alle recenti omissioni. «Come da prassi parlamentare la risposta dovrebbe arrivare entro 20 giorni dalla messa agli atti – spiega la referente di Azione per Trieste, Daniela Rossetti – . La nostra speranza è che trattandosi di due ministri tecnici la risposta che ci verrà data sia di carattere tecnico e non politico, consapevoli che l’extradoganalità integrale porterebbe maggiori vantaggi e agevolazioni per il porto e per tutta Trieste».

Presente alla conferenza stampa anche Isabella De Monte, referente per il Friuli Venezia Giulia del partito di Calenda. «Siamo riconoscenti a Zeno per il lavoro svolto fino ad ora – queste le sue parole – e siamo al tempo stesso consapevoli di quanto il porto di Trieste sia importante per tutto il Fvg. Con questa interrogazione parlamentare vogliamo che si esca dall’ambiguità nella quale si trova il principale porto regionale e si risolva una volta per tutte la questione della extraterritorialità. Chiediamo che il Governo faccia chiarezza e per questo facciamo un appello a tutte le forze politiche affinché si uniscano alla causa».

g.p

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