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giovedì, 1 Dicembre 2022

Il Consiglio comunale verso il ripristino dei lavori in presenza

14.03.2022 – 12.18 – Un percorso costellato di traversie quello per i lavori in presenza del Consiglio comunale di Trieste. Dopo la pausa per i lavori di progettazione e messa in sicurezza della sala del Consiglio, con il risanamento strutturale del solaio di copertura e la parentesi 2020 che, con una pandemia in atto, ha visto l’amministrazione di Trieste distinguersi per la velocità con la quale è passata in modalità smart senza rallentare i lavori, si spera che questa sia veramente la volta buona. Il presidente del Consiglio comunale di Trieste, Francesco di Paola Panteca, non aveva rilevato problematiche di sorta nel passaggio alla modalità agile e, anzi, aveva dichiarato come ci fosse stato un incremento nel numero di sedute tenute nel 2020. 
Dopo l’insediamento della nuova Giunta, nel 2021, lo stesso presidente aveva fatto notare come la qualità dei lavori fosse aumentata ulteriormente, anche (e soprattutto) grazie alle new entry in Consiglio: “È più dinamico e propositivo – aveva detto – più giovane e incisivo nell’affrontare gli argomenti”. 

Ancora la data non è certa, ma un primo step verrà portato a termine domani: l’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi benedirà la sala consiliare in occasione della ripresa dei lavori in presenza. “Ne stiamo discutendo – ha confermato Panteca – stiamo cercando di trovare soluzioni per superare gli ostacoli che ancora abbiamo davanti”. Saranno necessari tutti gli accorgimenti che durante questi ultimi anni di emergenza sono stati messi in atto: il distanziamento, il ricircolo d’aria nei locali e l’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione, come da decreto.
Ciò che preoccupa il presidente sono soprattutto questioni di natura pratica: “Quest’estate le sedute in presenza le abbiamo fatte con le finestre aperte, e non ci sono stati problemi – ha spiegato – ma in questo momento con il freddo che c’è non penso sia conveniente fare un consiglio comunale in questo modo. Dopodiché ogni tre ore va sospesa la seduta per arieggiare i locali, ovviamente”.
Intanto, prima della ripresa, che stando a quanto raccontato dal presidente sarà sicuramente nel mese di aprile, si gioca d’anticipo con la benedizione di Crepaldi.

Nel mese di novembre 2021 in occasione della prima seduta dopo le elezioni e a ridosso dell’inizio dei lavori, le opposizioni avevano puntato i piedi per spingere sulla presenza in aula. Era il 12 novembre e quella prima seduta si era tenuta in una sorta di “ordine sparso”. Punto Franco, con PD e Movimento 5 Stelle, aveva “occupato” la sala Giunta di Palazzo Cheba, mentre gli esponenti in consiglio di Adesso Trieste si erano ritrovati negli spazi del Knulp.

Ad ogni modo, la disponibilità del presidente Panteca è totale: “Se messo nella condizione di poterlo fare – ha concluso – riporterò i lavori in presenza il prima possibile”.

mb.r

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