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domenica, 25 Settembre 2022

Campane di Dolina, interviene il Vescovo. Possibile ripartenza a Pasqua 2022

07.03.2022 – 11:00 – Quello che negli ultimi mesi avevamo definito come“lo strano caso delle campane di Dolina” potrebbe finalmente essere giunto ai suoi atti finali. Sequestrate lo scorso Gennaio dalle Forze dell’Ordine in seguito ad una raccolta firme alla quale avevano preso parte alcuni residenti indispettiti (e non solo) dal forte suono del sistema sonoro del campanile della Chiesa di Sant’Ulderico, ritenuto dagli stessi, “troppo rumoroso” e “ripetitivo”, le campane, al termine del suddetto mese erano state dissequestrate. La magistratura aveva cercato di trovare un compromesso tra il reverendo Klemen Zalar, responsabile della Parrocchia, e la cittadinanza, concedendo al primo di poter suonare le campane ogni giorno, tra le ore 08:00 del mattino e le ore 21:00 della sera, per un massimo di un minuto ogni ora. Tuttavia, il tentativo di conciliazione del PM per mettere in comune d’accordo tanto i residenti indispettiti quanto il parroco, non era stata accolta con grande piacere da quest’ultimo in quanto Zalar aveva reso noto fin da subito che far suonare le campane per non oltre un minuto era cosa impossibile in quanto non si è tenuto conto del tempo di inerzia delle campane e, per tanto, piuttosto che creare ulteriori e spiacevoli incomprensioni con gli abitanti della zona la Parrocchia aveva deciso di non farle suonare proprio.

Nelle scorse settimane, poi, in attesa che il dissidio chiesa-residenti venisse analizzato in sede legale, nell’abitato di Dolina era stata avviata la contropetizione. L’obiettivo di quest’ultima era quello di riattivare i rintocchi delle campane della Pieve secondo le modalità della secolare tradizione slovena. Più nello specifico, i residenti avevano chiesto che il campanile ritornasse a suonare l’Angelus alle ore 07:00, alle ore 12:00 e alle ore 20:00 di ogni giorno ed in particolare nella mattina di ogni domenica prima della messa, e in occasione di celebrazioni funebri ed affini. Inoltre, i residenti avevano avanzato la proposta di far suonare le campane in maniera manuale in occasione di eventi come la visita del Vescovo e di alcune delle principali solennità dell’annata liturgica. I firmatari hanno reclamato inoltre, l’utilizzo laico del sistema campanario come il battito dell’orologio, ogni giorno dalle ore 07:00 alle ore 21:00, dei quarti e delle ore piene, e per scandire le fasi della tradizionale festa della “Majenca” (prima domenica di Maggio).
Il caso, nei giorni seguenti, grazie all’interesse di otto eurodeputati sloveni i quali hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea, era sbarcato a Bruxelles, sostenendo che il sequestro delle campane è stata “una interruzione di una lunga tradizione e una ingerenza nella cultura e nei costumi di questo luogo”. Inoltre, avevano criticato il provvedimento adottato dalla magistratura italiana definendolo sproporzionato e pericoloso per la complessa convivenza tra le persone e le nazioni che convivono in quest’area; pertanto avevano chiesto alla Commissione UE se fosse a conoscenza del caso e in quale maniera intendesse agire “per far cessare le azioni prese nei confronti della libertà religiosa e della tradizione culturale nell’area dove vive la comunità autoctona slovena nella Repubblica Italiana”.
Foto: DIocesi di Trieste.
Nelle scorse ore, infine, un importante azione pacificatoria tra le parti sembrerebbe essere giunta dalla curia vescovile del Capoluogo Giuliano, presso la quale l’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi avrebbe firmato un decreto vescovile attraverso cui sembrerebbero essere stati stabiliti con precisione tempi e frequenze del suono che dovrà essere diffuso dal campanile della Chiesa di Sant’Ulderico di Dolina a partire da Domenica 17 Aprile 2022. Ad ogni modo, il documento clericale non ottempererebbe alla lettera alle disposizioni indicate dalla locale Procura della Repubblica per poter procedere con la riattivazione del sistema sonoro. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale “Il Piccolo”, infatti, l’Arcivescovo di Trieste sembrerebbe aver indicato uno scampanio dalla durata di 90 secondi per la celebrazione dell’Angelus, il quale si suona al mattino, a mezzogiorno e alla sera, mentre per la Magistratura non dovrebbe superare il minuto. Ma incongruenze sembrerebbero esserci anche per quanto concerne gli orari degli scampanii. Per la Magistratura le campane non dovrebbero essere attivate prima delle ore 08:00 del mattino e dopo le ore 21:00. Il decreto del Vescovo invece avrebbe stabilito che si possa iniziare già a partire dalle ore 07:00.

 

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