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lunedì, 5 Dicembre 2022

San Dorligo, partita la contropetizione per far risuonare le campane di Dolina

13.02.2022 – 07:00 – Continua quello che ormai è diventato un vero e proprio romanzo giallo a puntate, circa “lo strano caso delle campane della pieve di Dolina”, sequestrate lo scorso 12 Gennaio 2022 dalle Forze dell’Ordine in seguito ad una bizzarra raccolta firme alla quale avevano preso parte alcuni residenti indispettiti (e non solo) dal forte suono del sistema sonoro del campanile della Chiesa di Sant’Ulderico, ritenuto dagli stessi, “troppo rumoroso” e “ripetitivo”. Dissequestrate a fine Gennaio, la magistratura aveva cercato di trovare un compromesso tra il reverendo Klemen Zalar, responsabile della Parrocchia, e la cittadinanza, concedendo al primo di poter suonare le campane ogni giorno, tra le ore 08:00 del mattino e le ore 21:00 della sera, per un massimo di un minuto ogni ora. Tuttavia, il tentativo di conciliazione del PM per mettere in comune d’accordo tanto i residenti indispettiti quanto il parroco, non era stata accolta con grande piacere da quest’ultimo in quanto Zalar aveva reso noto fin da subito che far suonare le campane per non oltre un minuto era cosa impossibile in quanto non si è tenuto conto del tempo di inerzia delle campane e, per tanto, piuttosto che creare ulteriori e spiacevoli incomprensioni con gli abitanti della zona la Parrocchia aveva deciso di non farle suonare proprio.

Nelle scorse ore, tuttavia, in attesa che il dissidio chiesa-residenti sia analizzato in sede legale, nell’abitato di Dolina è scattata la contropetizione. L’obiettivo di quest’ultima è quello di riattivare i rintocchi delle campane della pieve secondo le modalità della secolare tradizione slovena. Più nello specifico, i residenti chiedono che il campanile ritorni a suonare l’Angelus alle ore 07:00, alle ore 12:00 e alle ore 20:00 di ogni giorno ed in particolare nella mattina di ogni domenica prima della messa, e in occasione di celebrazioni funebri ed affini. Inoltre, i residenti hanno avanzato la proposta di far suonare le campane in maniera manuale in occasione di eventi come la visita del vescovo e di alcune delle principali solennità dell’annata liturgica. I firmatari reclamano inoltre, come utilizzo laico del sistema campanario, il battito dell’orologio, ogni giorno dalle ore 07:00 alle ore 21:00, dei quarti e delle ore piene, e per scandire le fasi della tradizionale festa della “Majenca” (prima domenica di Maggio). “Il suono delle campane, – hanno reso noto i residenti – dell’orologio, e le sinfonie degli scampanatori fanno parte del patrimonio culturale e delle tradizioni locali e sono espressione della comunità paesana”.

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