01.01.2022 – 09.12 – Approvato il bilancio preventivo Ater Trieste: nei giorni scorsi si sono chiusi i lavori del consiglio d’amministrazione, che ha deliberato anche la determinazione dei canoni di locazione per il biennio 2022-2023 e sugli interventi finanziati dai programmi Pinqua e dal Pnrr. Infine, è stato aggiornato anche il regolamento per gli inquilini. La regione aveva messo a disposizione dei Comuni e di Ater oltre a 61 milioni di euro, tramite fondi complementari del Pnrr, da ripartire tra gli aventi diritto tramite bando; la proposta Ater si è concretizzata nel Programma “Sicuro – Verde – Sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”. L’elenco delle proposte di intervento presentate alla regione per accedere ai fondi è stato approvato.
Gli uffici di Ater Trieste hanno predisposto due filoni di intervento di comune accordo con le altre Ater regionali, per un importo complessivo di oltre 30 milioni: una cifra eccedente alla quota spettante, in considerazione di una possibile futura ulteriore disponibilità di fondi. Le tipologie riguardano un recupero edilizio da 23.800.000 euro e la riqualificazione energetica dell’involucro edilizio, da 11.030.000 euro, per un importo complessivo di 34.830.000 euro.
Confermati i canoni di locazione di edilizia sovvenzionata per il biennio 2022-2023: “A tutela delle fasce più deboli della popolazione a cui Ater fa riferimento – spiega il presidente Riccardo Novacco – nel formulare i canoni di locazione l’amministrazione ha compiuto il massimo sforzo per limitare le ricadute sull’utenza e mantenere nel contempo l’equilibrio di bilancio”. L’unico correttivo, in conformità alle disposizioni legislative, riguarda la decadenza nel 2022 del beneficio economico previsto da Legge regionale a favore delle famiglie mononucleari, che comporterà un lieve incremento della spesa, tra il quattro e il sei per cento.
Modificato il regolamento che disciplina l’inquilinato: “Ater ha ritenuto necessario intervenire – precisa il presidente Novacco – in linea con la nuova giurisprudenza in materia e, soprattutto, per assumere una posizione più forte e attiva nel contrastare l’aumento significativo della conflittualità tra utenti, sia inquilini che privati proprietari di alloggi. Il documento, ora sottoposto alla Regione per l’espletamento delle sue funzioni di vigilanza, sarà inviato a tutti gli utenti e pubblicato sul sito istituzionale”.
Grazie al piano Pinqua, in accordo con l’amministrazione comunale di Trieste, sono ora disponibili una quindicina di alloggi per il trasferimento dei proprietari residenti negli stabili di San Giovanni che saranno sottoposti a interventi infrastrutturali.
Interventi: recupero di 30 alloggi in via Tartini (5 milioni di euro), 88 alloggi in via Gemona-via Gradisca (13 milioni), 24 alloggi in via Pendice Scoglietto-via del Prato (3 milioni), 16 alloggi in via Boito (2.8 milioni). Riqualificazione energetica (cappotti e serramenti): 890mila euro per Strada di Fiume 50-52-56 (privati 32%), 170mila euro per Baita Sales 64 (privati 17%), 450mila euro per Gabrovizza San Primo 57-57/A (privati 46%), 350mila euro per Santa Croce 391-392-393 (privati 0%), un milione di euro su via Tonello 1-15 (privati 26%), per via Toscanelli 2-4-6 e Scala Campi Elisi 1-3-5 (privati 25%) un milione e mezzo di euro, per i civici 73-75-76-111-119 di Domio (privati 42%) 870mila euro, in via Mascagni n° 8-10-12-14-16-18-20 (privati 15%) 4 milioni di euro, via Morgagni 2-4-6-8 e via Schiaparelli 1-3 (privati 35%) 1.8 milioni di euro.


