Battesimo per l’imbarcazione Ecoracer 30, realizzata a Monfalcone con materiali riciclabili

12.04.2024 – 09:31 – Battesimo ieri dell’Ecoracer 30 al circolo della vela “Adriaco”, la barca a vela figlia della nuova tecnologiarealizzata a Monfalcone da nlcomp. A presentare la nuova imbarcazione i quattro giovani fondatori della startup tutta triestina: Andrea Paduano, ingegnere esperto di scienza dei materiali, Sergio Caramel, ingegnere aeronautico e Piernicola Paoletti e Fabio Bignolini, velisti e cuore e mente del progetto.

Tenuta a battesimo dalla giornalista Rai Donatella Bianchi, l’Ecoracer 30 è scesa in acqua allo Yacht club Adriaco di Trieste, da dove partirà per partecipare al principale appuntamento della stagione: il Campionato italiano Altura in programma a fine giugno a Brindisi. In lizza non solo l’importante trofeo sportivo, ma la sfida di mostrare all’industria nautica europea la qualità della tecnologia e dei materiali brevettati da NL Composite per realizzare una barca con resine termoplastiche, riciclabili a fine vita.

NL Composite, realtà tutta giuliana, si pone l’obiettivo di fornire alle aziende che fanno attualmente utilizzo di fibra di vetro per la loro produzione una soluzione per diventare ecosostenibili, risolvendo il problema di utilizzo di un materiale che oggi ha un fine vita inquinante. Mentre parte dell’industria sta cercando soluzioni per lo smaltimento delle vetroresine, Northern Light srl – start up nata nel 2019, presto consolidatasi nel mercato della nautica, e nota con il marchio registrato NL Comp® – si sta concentrando sullo sviluppo di processi produttivi che possano rapidamente ed efficacemente sostituire le vetroresine a pari costo e pari caratteristiche tecniche. I mercati in cui NL Comp® intende essere operativa sono quello della nautica – dove si sta raggiungendo per le imbarcazioni realizzate 40 anni fa il fine ciclo vita – e quello, ancora più ampio e promettente, della produzione di pale eoliche, che attualmente sono realizzate in vetroresina, e dopo essere state utilizzate per generare energia verde diventano a vent’anni dalla messa in funzione un vero problema ambientale.

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