Tamponi dipendenti Comune di Trieste, Tonel: “È il momento della responsabilità”

02.12.2021 – 11:40 – Con una delibera denominata “Atto di indirizzo per l’esecuzione di test antigenici rapidi per la rilevazione dell’antigene Sars-CoV-2 presso le farmacie municipali riservati ai dipendenti del Comune di Trieste”, nelle scorse ore presso Palazzo Cheba sono insorte alcune “polemiche intergiuntali” all’interno della neonata giunta comunale del “Dipiazza quater”. Il documento, redatto con l’idea di istituire un prezzo calmierato dei tamponi rapidi per i dipendenti municipali, tracciare i contagi e sgravare le farmacie private, ha riscosso pareri divergenti tra i vari assessori. La proposta, infatti, è stata approvata con i soli voti favorevoli degli esponenti di Fratelli d’Italia quali Elisa Lodi, Nicole Matteoni, Stefano Avian e Maurizio De Blasio. Contrari, invece, i rappresentanti in Comune di Forza Italia e Lega come Sandra Savino, Everest Bertoli e Serena Tonel. Diversi poi gli astenuti; tra questi lo stesso Sindaco Roberto Dipiazza e Carlo Grilli. Assenti invece Michele Lobianco e Giorgio Rossi. Pertanto, sembra quindi che la consuetudine dei tamponi a 9 euro per i dipendenti del municipio giuliano presso le due farmacie comunali, site rispettivamente in Viale XX Settembre e Piazza Oberdan, sia prossima a diventare realtà.

“Ribadisco quanto ho già dichiarato nei giorni precedenti – ha asserito il Vicesindaco di Trieste, Serena Tonel. Quello che stiamo vivendo ora è il momento della responsabilità, soprattutto da parte delle istituzioni e dei pubblici aministratori rispetto a quello che è la promozione della campagna vaccinale nazionale, nel rispetto della salute di tutti i cittadini e anche del settore economico, del mercato del lavoro e dello stato sociale in genere”.

La delibera presentata nelle scorse ore – ha continuato Tonel – è assolutamente disallineata da questo obiettivo e, tra l’altro, non è nemmeno più attuale in quanto nei prossimi giorni per tutto il personale delle scuole o della polizia locale, ad esempio, come già accaduto per quello sanitario (lo scorso 1 Aprile, ndr), il vaccino diverrà obbligatorio. Non riesco proprio a comprendere quale dovrebbe essere l’efficacia di questa delibera” – ha concluso il Vicesindaco.

[g.t]