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mercoledì, 10 Agosto 2022

Manifestazioni No green pass: dopo Trieste il confronto su Udine, Pordenone e Gorizia

03.11.2021 – 09.45 – Dopo il provvedimento annunciato da Valenti e Dipiazza su Piazza Unità d’Italia il confronto si sposta nelle altre città capoluogo. Non sono state ancora prese decisioni certe su sanzioni e provvedimenti, ma nei prossimi giorni i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone si riuniranno per dettare la linea da seguire. Vi è certezza sulla sola piazza Unità, interdetta sino al 31 dicembre. Il sindaco di Udine Fontanini, preoccupato per la conformazione di piazza Libertà, ha annunciato la sua intenzione di non concedere la piazza ai manifestanti, assieme a piazza Matteotti, XX settembre e piazza del Duomo. Aumentano i contagi, e anche Gorizia corre ai ripari: nonostante la scarsa attività dei manifestanti nel capoluogo, considerata la continuità con il territorio triestino, anche il sindaco Ziberna chiede all’autorità prefettizia di tutelare piazza Vittoria, piazzale Casa Rossa e quello della Transalpina.
Di diverso avviso il sindaco di Pordenone, Ciriani, che ha spiegato come proibendo una piazza si spingono i manifestanti a occuparne altre.
A ogni modo, rimane limitato lo spazio di intervento delle autorità amministrative e sanitarie delle città capoluogo che, come riporta il quotidiano locale, stanno valutando l’opzione di imporre la presenza di steward durante cortei e manifestazioni e che, comunque, non possono emanare ordinanze restrittive in zona bianca.

A criticare la strada intrapresa dai sindaci della regione Adesso Trieste e il Movimento 3V. La civica di Laterza si dice sconcertata “di fronte al tentativo di legittimare la decisione di interdire Piazza Unità alle manifestazioni come una misura di tipo sanitario”. Un messaggio errato secondo AT quello che l’amministrazione Dipiazza fa passare, ovvero che “ci si contagi di più manifestando sotto il Comune, la Prefettura o la Regione, che in altre parti della città, mentre ciò che serve – aggiungono – ovunque e in ogni occasione, è il rispetto di quelle che prima di essere norme di legge sono misure di buon senso e cura reciproca, come il distanziamento e l’uso delle mascherine in situazioni di assembramento”. “A Trieste governa la follia” fa sapere Ugo Rossi in un comunicato, che poche righe più in giù parla di “finta pandemia”. Anche il Coordinamento No green pass di Trieste, che sfilerà nuovamente in corteo sabato, in una nota risponde a sindaco, governatore, vicegovernatore e prefetto: “Stanno provando di nuovo a delegittimarci – scrivono su Telegram – accusano i nostri cortei, all’aria aperta, di essere all’origine del focolai. Additare le nostre manifestazioni come responsabili di una colpa che ad altri eventi cittadini non viene attribuita ci pare l’ennesima sponda “sanitaria” alla repressione del dissenso”.

mb.r

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