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giovedì, 26 Maggio 2022

Trieste, stop alle manifestazioni in Piazza Unità

01.11.2021 – 13.35 – Stop alle manifestazioni in Piazza Unità d’Italia. E obbligo di mascherine durante qualsiasi assembramento all’esterno. Con tanto di sanzioni. Lo hanno deciso le massime autorità amministrative e sanitarie cittadine – Prefettura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste – dopo l’impennata di contagi collegata alle proteste dei No green pass. 
Il provvedimento è stato annunciato questa mattina durante una conferenza stampa indetta dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, alla presenza dell’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi, del prefetto Valerio Valenti e del sindaco Roberto Dipiazza.

Si tratterà di un’”ordinanza sindacale” frutto di un lavoro congiunto tra Prefettura e Comune: il documento verrà elaborato nelle prossime ore dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica; seguirà una riunione con i sindaci e i prefetti delle altre città capoluogo. “I dati – spiega Fedriga – sono frutto di una analisi oggettiva dei numeri dei tracciamenti e non analisi di video surreali che girano in rete”. Le affermazioni di Fedriga sono supportate dal capo della task force regionale anti-Covid, il professor Fabio Barbone: “L’andamento dell’epidemia a Trieste ha evidenziato in queste ultime 4 settimane un progressivo aumento dei tassi di incidenza. Nell’ultima settimana c’è stato un ulteriore aggravamento: a ieri risultano 1534 nuovi casi in Friuli Venezia Giulia, che hanno portato a un tasso di incidenza di 128 contagi ogni 100mila abitanti. Vi è inoltre un raddoppio della percentuale di tamponi positivi, se ne fanno molti più che altrove, soprattutto nell’ultimo mese e mezzo. A parità di numero di tamponi si riscontra un raddoppio delle positività. Il quadro di questa mattina – aggiunge – mostra il superamento della prima soglia delle terapie intensive: oltre il 10% di posti occupati, cioè 18 letti. La prossima soglia determina il colore delle regioni, ossia il 15%. La situazione di Trieste è particolarmente preoccupante. Nell’ultima settimana abbiamo riscontrato 801 nuovi casi, che portano a un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti. Il triplo rispetto al resto della regione”.

D’accordo il prefetto Valenti, che ha chiarito i termini del provvedimento: “Mi appresto a firmare il decreto con il quale aggiungiamo piazza Unità d’Italia, alle piazze a cui è sottratto il diritto a manifestare. Forse sembrerà anacronistico ma prima di lasciare città e regione faccio un appello ai manifestanti, che violano la libertà altrui: lasciate vivere gli altri”.

Così Dipiazza: “L’immagine della mia città è in pericolo. Dal mio ufficio ero amareggiato nel vedere i bivacchi in piazza. Il sindaco è responsabile della salute dei cittadini, piazza Unità è off limits per tutti e le sanzioni saranno importanti. Chiedo di finirla con le manifestazioni, che hanno portato a questo disastro. Stiamo finendo in zona gialla. Chiedo inoltre che si usino le mascherine al chiuso e all’aperto e la distanza durante eventuali manifestazioni. Mai pensavo di vedere nella mia vita ciò che ho visto in piazza Unità e Porto Vecchio. Da oggi fino al ritorno alla normalità chiedo di poter esercitare il potere d’ordinanza ed evitare che succeda di nuovo ciò che è accaduto”.

Il presidente Fedriga, in chiusura di conferenza stampa, ha firmato la petizione lanciata dal presidente della SVBG Mitja Gialuz e la presidentessa della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi, che mira a rivendicare l’incidenza dei vaccinati sulla maggioranza dei cittadini, “Trieste non è la capitale dei no vax, non è la città dei disordini”, si legge nel testo dell’appello.

mb.r

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