L’AZIENDA SANITARIA QUERELA ROBERTI DELLA LEGA PER LE SUE DICHIARAZIONI SUI “TAXI SANITARI” PER IMMIGRATI

Roberti Lega Nord20.7.15 | 14.58 – Il problema immigrazione sta creando qualche grattacapo, anche giudiziario, al segretario provinciale della Lega Nord di Trieste, Pierpaolo Roberti (nella foto). Il candidato sindaco della Lega, il 23 giugno aveva esternato in un comunicato stampa – ripreso dal quotidiano online Trieste Prima – il suo disappunto per la presunta volontà dei vertici dell’A.A.S. n.1 Triestina- di istituire un servizio di “taxi sanitario” in favore degli immigrati.

Nel testo Roberti attaccava anche il commissario straordinario della Sanità Triestina, Delli Quadri, accusato di “sacrificare sull’altare del buonismo interessato questioni di primaria importanza quale il sacrosanto diritto ad un’efficiente prima assistenza”.

I vertici dell’Azienda Sanitaria non hanno evidentemente apprezzato le esternazioni del candidato della Lega e con un provvedimento licenziato il 30 giugno scorso hanno dato mandato all’avvocato Ferrucci di Trieste di procedere ad un’azione giudiziaria “a seguito di diffusione di informazioni non veritiere nonché di giudizi e messaggi gravemente diffamatori nei confronti dell’A.A.S.n.1-“Triestina”.

Ad essere interessati all’azione giudiziaria oltre Roberti e il quotidiano online che ne aveva ospitato il comunicato, Trieste Prima (la redazione è coordinata dal giornalista Emanuele Esposito), anche il deputato della Lega Massimiliano Fedriga che sul tema dei presunti “taxi per immigrati” aveva presentato un’interrogazione parlamentare della quale era stata data ampia eco sul medesimo giornale.

Il provvedimento dell’Azienda Sanitaria, in riferimento a quanto riportato nei testi pubblicati, parla di: “opinioni, destituite da qualsivoglia fondamento, atte a suscitare nell’opinione pubblica erronee convinzioni, potenzialmente pregiudizievoli per il corretto ed efficace svolgimento dell’attività istituzionale, con possibile nocumento (danno grave ndr.) per l’utenza”.image
Viene anche sottolineata l’ampia diffusione avuta dalle notizie grazie al supporto informatico e multimediale e la pubblicazione avvenuta senza la verifica di veridicità delle asserzioni di parte ed in assenza di contraddittorio.

Nel “mirino” degli avvocati dell’Azienda Sanitaria, è finito anche il quotidiano nazionale “il Giornale” che, nell’edizione on line, aveva ripreso il 25 giugno, le dichiarazioni di Roberti e Fedriga in un articolo dal titolo: “A Trieste gli immigrati vanno a curarsi in taxi a spese nostre. Immigrati e clandestini verranno trasportati nelle strutture sanitarie in taxi. Gratis. In cambio verranno tagliati i trasporti urgenti per i cittadini”.
L’informazione anche in questo caso viene ritenuta distorta e diffamatoria.

Problema dell’immigrazione e sanità , due argomenti “caldi” sui quali si gioca e si giocherà la partita politica e dell’informazione sia a livello locale che su scala più ampia.

 

Tommaso Bredi

(riproduzione_riservata)

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