31.10.2021 – 16:30 – “Nelle settimane scorse la nostra città è stata teatro di manifestazioni contro il green pass, da qui è nata l’idea che Trieste sia la capitale italiana dei no vax, dei no green pass e della cultura antiscientifica. Trieste non è questo. E vuole dirlo a gran voce. Trieste è la capitale italiana della scienza e della scienza si fida. È una città che ha sofferto a causa di una pandemia che ha stroncato troppe vite, ha fatto soffrire tante persone e ha depresso l’economia. Trieste è una comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli che possono uscire dalla tempesta soltanto tutte assieme. Ciascuna con un’assunzione di responsabilità verso le altre. Il vaccino ci restituisce la libertà. La libertà di essere curati. La libertà di lavorare e di fare impresa. La libertà di studiare in classe e nelle università. La libertà di coltivare i propri interessi e di riprendere una vita sociale. La libertà di fare sport e di viaggiare. Chi combatte contro i vaccini e contro il green pass non deve mettere in pericolo queste libertà e la salute dei cittadini; non può danneggiare l’economia. Nello spazio pubblico facciamo sentire anche la voce della grande maggioranza dei cittadini che si sono vaccinati, mettendo in sicurezza sé stessi e adempiendo un dovere di solidarietà sociale, scolpito nell’art. 2 della Costituzione e richiamato dalle massime autorità civili e religiose. È venuta l’ora della responsabilità. Di tutti“.
Questo il testo introduttivo allegato alla petizione pubblicata sul sito web Change.org dal Presidente della Società Velica Barcola-Grignano, nonchè patron della Barcolana, Prof. Mitja Gialuz e dalla Presidentessa della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi. La petizione nasce con l’intento di realizzare un vero e proprio appello alla cittadinanza triestina con il fine di scongiurare che il nome del Capoluogo Giuliano, possa essere nuovamente associato all’appellativo di “Capitale dei Movimenti No Vax e No Green Pass”, come accaduto nelle scorse settimane in seguito all’occupazione del Porto Nuovo di Trieste, fatto di cronaca sviluppatosi con grande risonanza mediatica a livello nazionale e non solo.
“L’Appello vuole essere un manifesto per riportare l’attenzione sul fatto che a Trieste si è vaccinata la maggioranza dei cittadini. Trieste non è la capitale dei No Vax, non è la città dei disordini, Trieste è una città composta e operosa, dal grande senso civico che per quasi due anni ha rispettato le regole e le restrizioni in modo disciplinato” – hanno dichiarato Gialuz e Benussi sulle colonne del quotidiano locale “Il Piccolo”. All’appello, hanno aderito molti esponenti della società triestina dai rappresentanti della scienza a quelli del mondo del lavoro e dell’economia ma anche personalità della cultura e del mondo dello sport.


