19.10.2021 – 09.01 – Il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga è intervenuto a proposito delle proteste in atto a Trieste contro l’estensione del Green Pass all’ambito lavorativo che dopo quattro giorni di presidio presso il varco IV hanno assistito a un’accelerazione dello scontro a seguito dello sgombero forzato dei manifestanti tramite idranti e lacrimogeni.
Fedriga ha specificato che “Dobbiamo abbassare il clima. Dobbiamo abbassare la temperatura. Dalla pandemia si esce solo insieme” ripetendo il mantra dei mesi precedenti, secondo cui occorre evitare le divisioni interne al paese.
“Io difenderò sempre chiunque voglia manifestare un’idea anche diversa dalla mia” ha ribadito il governatore, aggiungendo tuttavia che “È chiaro però che le manifestazioni devono essere fatte all’interno delle regole. Altrimenti si rischia che una minoranza compia un atto prevaricatorio sulla maggioranza. Occorre salvaguardare le minoranze, permettergli di esprimersi anche pubblicamente, ma non devono essere prevaricatrici. Invito pertanto tutti i manifestanti ad alimentare il dialogo e a comprendere che anche le manifestazioni si fanno dento le regole, perché sono la base dei principi di democrazia di un paese”.
Fedriga non ha commentato sugli scontri avvenuti nella zona dei Campi Elisi e del Varco IV, affermando che “Non entro nel merito delle scelte fatte. È chiaro che un porto del quale viene limitata l’attività tramite una manifestazione non autorizzata, è un problema“.
“Per questo – ha ribadito – chi vuole manifestare lo può fare liberamente, ma lo si deve fare all’interno di queste regole. Non lo si può fare con manifestazioni non autorizzate che impediscono di lavorare ad altri cittadini che lo vogliono fare. Altrimenti non è più un confronto all’interno dei principi della democrazia, ma diventa qualcosa che di democratico ha ben poco”.
Sulla correlazione tra il basso numero dei votanti e le proteste No Green Pass, Fedriga ha osservato che “Chiaramente le tensioni non aiutano le persone ad andare al voto e alla tornata elettorale. Anche il centrodestra deve porsi il quesito di come far tornare i suoi elettori al voto. Se vogliamo guardare l’elemento positivo, gli elettori di centrodestra non hanno votato altri partiti, ma si sono astenuti”.
[i.v.]


