Portuali, caos tra le parti in attesa di D’Agostino

14.10.2021 – 17.00 – La Commissione di garanzia ha sancito l’illegittimità del blocco totale dello scalo a oltranza a partire da domani mattina, proclamato dal Clpt. “Chi vi parteciperà – ha dichiarato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, a Il Piccolo – compie reato di interruzione di pubblico servizio”. Si è tenuto difatti poco fa l’incontro del Comitato per la sicurezza, nel quale si è discusso dello sciopero “non autorizzato – ha sottolineato Valenti – il lavoro portuale è considerato servizio pubblico”. Ha poi precisato che “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e, come riporta Ansa, auspica “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta. Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”
Nella sede del Consiglio regionale di Piazza Oberdan si è invece tenuta la riunione che ha visto il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste, l’Autorità portuale ed i sindacati confrontarsi ancora sul tema.
A margine dell’incontro il portavoce del Clpt Massimo Giurissevich cambia di nuovo le carte in tavola. Conferma lo sciopero di domani ma sembra fare un passo indietro sul blocco a oltranza. Poco dopo sui canali social del Coordinamento è apparso il seguente post: “Nessuna proroga blocco ad oltranza. Tutto il resto sono fake news”.
Una situazione alla quale, forse, solo la conferenza del presidente dell’Autorità portuale saprà far chiarezza e che è ora in corso.

“non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.

mb.r