“Marghera un porto tranquillo”, botta e risposta tra D’Agostino e la base

14.10.2021 – 13.00 – Il blocco vero e proprio non è ancora cominciato, ma le conseguenze della decisione del Clpt si fanno già sentire. La notizia che i lavoratori dello scalo giuliano – tra i più importanti in Italia: muove 2000 container, quasi mille camion e una trentina di treni – non accetteranno compromessi su Green pass e tamponi non solo ha scatenato la dura risposta del presidente dell’Authority D’Agostino, ma sta già influendo sui traffici che passano per Trieste. Nelle scorse ore Confetra, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, e i terminasti di Samer avevano già rilevato il dirottamento del traffico Ro Ro proveniente dalla Turchia. Ora D’Agostino, in un botta e risposta che ormai si sta tenendo sui quotidiani tra Autorità portuale e Comitato dei lavoratori, ha dichiarato che anche MSC “sposta le navi di questa settimana a Marghera. Un porto tranquillo – commenta su Il Piccolo – Se si accorgeranno che lì stanno bene chissà cosa succederà”.
Le società di navigazione quindi, intendendo la difficoltà del Porto di Trieste, guardano alle proprie tasche. Decisioni che molto probabilmente non si legano alle motivazioni dello sciopero, bensì a interessi economici di aziende private.

Nonostante la trattativa con il governo, come confermato nella giornata di ieri dal presidente della Conferenza delle regioni Massimiliano Fedriga, si trovi in una fase di impasse sembra aprirsi uno spiraglio. Il Clpt mantiene salda la propria posizione ma “siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Così Alessandro Volk, membro del direttivo del Coordinamento. “Se ad esempio il governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente – dichiara all’Ansa – per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”. 

mb.r