08.08.2021 – 09.37 – Correva l’anno 1821 quando il boemo Josef Ressel giunse a Trieste: tra le mani un incarico di funzionario forestale, in testa un sogno impossibile, quello dell’elica navale.
A distanza di due secoli dall’arrivo di Ressel nella città-porto dove vivrà grandi fortune e grandi incidenti (l’esperimento con la Civetta), la città lo commemora con una statua in bronzo che verrà collocata all’imboccatura del Canal Grande, presso il bacino San Giorgio. La statua, volta a ricordare non solo l’inventore della prima elica marina, quanto l’autore del rimboschimento del Carso, rappresenta il compimento di uno sforzo collettivo, ad opera di quel “Comitato Josef Ressel” costituito da una molteplicità di associazioni cittadine che peroravano la causa del monumento dal lontano 2017.
La Giunta Comunale, grazie all’attivo interesse dell’assessore Giorgio Rossi, ha ufficialmente deliberato “di realizzare e di collocare un elemento di arredo urbano costituito da una fusione in bronzo per commemorare l’illustre funzionario forestale nonché inventore dell’elica marina, cogliendo l’occasione del bicentenario del suo arrivo a Trieste”.
Il progetto, specifica la delibera approvata all’unanimità, prevede la realizzazione del bozzetto del triestino Giorgio Delben che verrà forgiato dall'”ARH Limited Art Editions” di Villafranca di Verona. La realizzazione della statua, con il rifacimento del manto stradale e i necessari accorgimenti anti Bora, ammonterà a 45.140 euro, mentre la posizione presso il Canal Grande ha ottenuto il via libera dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone e della Capitaneria di Porto.
La delibera, dietro esortazione del Comitato, ricorda “lo spessore culturale e scientifico del boemo Josef Ressel (Chrudim 1793-Lubiana 1857), funzionario forestale dell’Impero asburgico incaricato del rimboschimento delle terre meridionali della monarchia il quale, oltre alla professione, coltivò la passione per la tecnologia e le invenzioni che lo portarono a dedicarsi – fin dal suo arrivo a Trieste nel 1821 – allo studio e alla sperimentazione dell’elica marina, il nuovo e sofisticato sistema propulsivo in ambito nautico, che pensava di applicare, in primo luogo, sui piroscafi di collegamento con la città di Venezia”.
Piccole particolarità: la statua sarà di dimensioni umane, simile per fattura e dimensioni ai monumenti di Svevo, Joyce e Saba. La targa reciterà il seguente epitaffio:
Josef Ressel
(1793 – 1857)
funzionario forestale e geniale sperimentatore dell’elica navale
lo commemora a 200 anni dal suo arrivo in queste terre
Nel 2017 l’associazione Triestebella sostenette la realizzazione di una statua a Josef Ressel; un impegno che trovò, l’anno successivo, l’appoggio del Circolo Istria e del Comune di San Dorligo, i quali organizzarono un convegno nella sala conferenze della Wartsila.
Il 2019 segnò un cambio di passo, con la formazione del Comitato, costituito da 10 associazioni cittadine, tra cui si segnala l’impegno del Centro Culturale Veritas con il padre gesuita Luciano Larivera che ha sempre sottolineato, accanto alla valenza di inventore e forestale di Ressel, anche quello “umanistico” di padre vicino ai figli, che inseguiva le proprie passioni pur nella consapevolezza di dover tirare avanti col magro stipendio di funzionario statale. Nello stesso anno si tenne un altro convegno durante la Barcolana e infine nel 2020 si giunse a formalizzare il Comitato, come da richiesta del Comune che desiderava un’ufficialità della cordata associativa.
Tra le (tante) proposte succedutosi negli anni si ricorda la proposta di intitolare a Ressel il nuovo Museo del Mare, di correggere l’italianizzazione di “Giuseppe Ressel” di una stradina di periferia e di tenere, nel corso del bicentenario, una grande mostra celebrativa.
[z.s.]


