17.04.2021 – 09.55 – L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste inizia, dopo così tanti anni di lavoro e di progressiva espansione del proprio range di attività, a sentirsi un po’ “stretto”. La sezione di Oceanografia in particolare ha serie difficoltà, frammentata com’è tra la sede a mare, in località Santa Croce di Duino Aurisina, che necessiterebbe d’interventi di riammodernamento, dove sono ubicati i laboratori di biochimica e biologia; gli uffici di via Beirut a Trieste, dove trovano spazio le attività di alcuni gruppi di lavoro della Sezione, e infine la sede principale di Borgo Grotta a Sgonico, dove Oceanografia occupa un’intera palazzina.
Anche le altre Sezioni di ricerca dell’Ente – Geofisica, Centro Ricerche Sismologiche e Infrastrutture di Ricerca – necessiterebbero di un ampliamento dei loro spazi e di locali maggiormente attrezzati, in linea con le ricerche all’avanguardia dell’Istituto.
Ieri a questo proposito il Presidente dell’OGS, Nicola Casagli, e il Direttore Generale Paola Del Negro, hanno incontrato il Sindaco del Comune di Trieste, Roberto Dipiazza, e l’Assessore Serena Tonel, per approfondire la possibilità di trovare una nuova sede per l’Ente.
Largamente positiva l’apertura mostrata dal Sindaco, che ha colto l’urgenza e l’importanza dell’istanza espressa da OGS e ha dichiarato piena disponibilità ad attivarsi per agevolare una nuova collocazione di OGS nella città che ne ha visto storicamente i natali.
Un cambio di rotta sicuramente positivo per l’OGS, che segnala una continua crescita dello storico Istituto; si consideri come solo due anni addietro se ne paventasse addirittura la chiusura, imposta dal governo a Roma nella forma di una fusione in un unico Istituto Nazionale di Ricerca sul Mare.
[z.s.]


