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lunedì, 8 Agosto 2022

Sicurezza confini, il SAP: “Bene i militari, ma servono più agenti, mezzi e ambienti adatti”

10.04.2019 – 09.10 – Torna con nuova forza, alla luce dei recenti ingressi clandestini di ieri 9 aprile e di domenica scorsa, il discorso sicurezza che continua a destare forte preoccupazione, con l’ emergenza sempre più impellente di presidiare i confini, visto il costante afflusso di migranti.

Per quanto sotto costante controllo da parte delle autorità, la Rotta dei Balcani rimane una via attiva per i flussi migratori, che non è stata ancora bloccata; ogni nuovo episodio di sconfinamento sottolinea sempre più il bisogno di rinfoltire le fila delle nostre Forze dell’Ordine, per il controllo della linea confinaria e per bloccare una volta per tutte le vie di accesso dei passeur e il traffico gli essere umani. Proprio ieri mattina, al Congresso Provinciale del SAP, il Prefetto Valerio Valenti ha sottolineato la necessità di richiedere un incremento del numero di militari impegnati nell’operazione strade sicure, al fine di liberare risorse da poter impiegare in questa attività […] in modo da poter destinare poliziotti e carabinieri, che in questo momento sono impegnati nei presidi fissi, nel controllo del territorio e delle zone di ex confine”, parole con cui il Sindacato Autonomo di Polizia si dichiara pienamente d’accordo. Già da tempo infatti il SAP, si è attivato proprio nella richiesta di supporto da parte del Governo Centrale, denunciando la carenza cronica di organico all’interno della Polizia di Frontiera e dell’Ufficio Immigrazione, reparto specifico preposto alla gestione di questo tipo di pratiche. Una situazione destinata a peggiorare nei prossimi mesi e che già adesso fa sentire le proprie limitazioni; nonostante l’operazione di rintraccio degli 80 clandestini di oggi sia andata a buon fine, l’esiguo numero di forze di cui la Polizia di Frontiera dispone, non potrà ancora per molto far fronte alle esigenze del territorio, che con ogni probabilità, aumenteranno con l’arrivo della stagione calda.

Come fatto presente dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, non c’è solo bisogno di più uomini ma anche di mezzi adeguati: “I colleghi della Polizia di Frontiera hanno dovuto inseguire un furgone carico di migranti a bordo di una Fiat Punto” ha commentato il Segratario Paoloni, ricordando l’episodio dell’inseguimento di qualche mese fa “Purtroppo, a causa dell’ultimo decennio di tagli scellerati questi sono i mezzi, ancora oggi, in dotazione alla Polizia”.

Il Segretario Provinciale, Lorenzo Tamaro, esprime tutta la sua preoccupazione, asserendo che il rintraccio degli 80 migranti di oggi, non fa che confermare e mettere ancora più in evidenza il fenomeno in tutta la sua dimensione: “C’è la necessità di un maggior numero di personale e di mezzi adeguati, mancano i furgoni per potere trasportare così tante persone, ma anche dei locali idonei, dove accogliere il numero sempre più elevato di immigrati durante la trattazione degli atti previsti per legge”. La proposta suggerita dal Sindacato è quella di impiegare strutture, come ad esempio l’ex caserma della Guardia di Finanza di Fernetti, attualmente destinata all’accoglienza, per far fronte al numero sempre più consistente di irregolari da trattenere, in attesa della riammissione nel territorio sloveno.

Per poter far fronte agli ingressi illegali sul territorio italiano, il SAP inoltre rinnova la richiesta, già avanzata a fine agosto durante l’incontro con l’Assessore Regionale Roberti, di aumentare la sinergia creatasi con la vicina Slovenia con un dispiegamento di pattuglie miste di Polizia slovena e italiana, come già sperimentato a Tarvisio.

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