“Sud America” Il continente latino sotto la lente di Limes Club Trieste

04.11.2020 – 13.30 – Il corso “Una strategia per Trieste“, rivolto a neofiti ed esperti con l’obiettivo di far (ri)scoprire la geopolitica, continua questo venerdì 6 novembre, ore 18.30, con il suo quinto appuntamento. Dopo aver viaggiato dal nord africa, all’Iran, spostandosi verso le innevate terre della Russia e discendendo nell’avveniristica Cina, lo sguardo del corso si sposta verso le Americhe, nello specifico abbracciando la molteplicità di stati e staterelli del Sud America. Nell’occasione discuterà l’argomento Niccolò Locatelli, coordinatore di Limesonline; il corso a sua volta è stato organizzato dall’analista Simone Benazzo per Limes Club Trieste, con il supporto del Centro Veritas. Dopo l’intervento di Locatelli, un redattore della rivista Sconfinare presenterà un breve approfondimento sul rapporto tra Trieste e l’America Latina. Come già avvenuto a partire dal terzo incontro, la lezione sarà trasmessa soltanto online, in diretta streaming sulla pagina del Limes Club Trieste. Si segnala che non è necessario essere iscritti a Facebook per seguire l’evento, basta accedere alla pagina. Il video sarà disponibile anche successivamente.

“In Sud America – recita l’introduzione – non si intravedono potenze regionali in grado di o intenzionate a proporre un’agenda in opposizione a quella di Washington. Le potenze extraemisferiche alla radice delle preoccupazioni di John Quincy Adams (il segretario di Stato che nel 1823 elaborò la dottrina Monroe e nel 1825 diventò presidente), ossia quelle europee, hanno smesso di giocare un ruolo geopolitico nella regione e oggi sono soci commerciali secondari.
I due Stati che gli stessi Usa hanno identificato come “rivali strategici”, ossia Russia e Cina, possono far leva rispettivamente sui legami risalenti alla guerra fredda e sull’ampia disponibilità di denaro, ma non hanno ancora creato con i paesi dell’area vincoli forti come quelli creati da Washington nei loro giardini di casa, lo spazio ex sovietico e l’Asia orientale. Al momento, il confronto tra la superpotenza e i suoi sfidanti si gioca in un emisfero diverso da quello occidentale.
Certo, c’è qualche nota dolente: il caso irrisolto di Cuba, il golpe interrotto in Venezuela, l’immigrazione dall’America centrale, il narcotraffico. Si tratta però di questioni ormai “interne” agli Stati Uniti, utili perché strumentalizzabili in funzione elettorale ma incapaci – al pari dell’ondata di malcontento che ha colpito numerosi governi sudamericani nel 2019 – di interferire con la traiettoria geopolitica dell’egemone.
Nel medio-lungo periodo, la Cina potrebbe alterare questo quadro idilliaco. Se e quando lo farà, il confronto tra Pechino e Washington raggiungerà una dimensione veramente globale.

Niccolò Locatelli è membro del consiglio redazionale di Limes e coordinatore di Limesonline, il sito della rivista. Scrive di America Latina, in particolare delle sue relazioni internazionali e del suo ruolo nello scontro tra Stati Uniti e Cina.

[z.s.]