20.09.2020 – 07.00 – Nel variegato e volubile enomondo ci sono dei produttori che riescono a resistere alle mode; perchè le anticipano, perchè se ne discostano, perchè per lo più sono capaci di rimanere fedeli a sé stessi senza diventare autoreferenziali.
Sono oggetto di culto, e visitare le loro cantine è per l’ appassionato un vero e proprio pellegrinaggio.
Stanislao Milic a Sgonico per me è uno di questi, imprescindibile per chi ama i vini del Carso ma più semplicemente per chi ama il vino.
I primi documenti della famiglia Milic risalgono al 1420: in una lingua triestina ancora molto friulana e poco venetica si fa riferimento ai Milites.
Il cognome identifica la famiglia per il suo importante ruolo di guardia preposta al mantenimento dell’ordine ed al rispetto della privata proprietà, e di coordinamento e organizzazione della difesa del borgo da attacchi ostili.
La storia familiare è ben viva in Stanko e contribuisce a renderlo un vero homo faber.
Non solo i vini, ma la capacità di lavorare il legno e la pietra che arricchiscono e abbelliscono la sua casa.
Per non parlare dell’ arte della norcineria, di cui è autentico maestro.
Potremmo pure parlare delle sue grappe e dei numerosi diplomi di merito ed attestati professionali che negli anni hanno riempito le pareti della sua casa, ma questo lo farà lui, quando gli farete visita.
Io mi limito ai suoi vini ed è già una avventura.
VITOVSKA 100 ANNI 2017
Da un vigneto impiantato nel 1912.
Da godere non troppo fredda, tra i 16 e i 18 gradi
Naso intenso e complesso, pesca bianca, pera williams, magnolia, lavanda, florescenza di rosmarino, camomilla, pietra focaia , anice dolce.
Bocca fresca, minerale e polposa. Vino elegante e di struttura. Intenso. Armonico. Vino iconico.
Col crudo di Stanko
94/100

VITOVSKA 100 SPUMANTE
Martinotti. Spumantizzata non tutti gli anni, ma solo quando finisce quella precedente.
Naso di schiuma marina, sambuco, pesca bianca leggera. Perlage fine ed abbastanza persistente. Bocca minerale, equilibrata, effervescenza media, dosaggio tra il brut e l’ extra dry
Con l’ossocollo di Stanko
89/100
TERRANO 2018
Mora di gelso e soprattutto di rovo al naso, pepe nero, rosa canina.
Bocca sferzante eppure non squilibrata, gustosa e di corpo medio. Persistenza piacevolissima. Terrano classico.
Stinco di maiale al forno
90/100
I vini sfusi non sono da meno.
I prosciutti e i salumi sono magistrali.
Prenotate una visita telefonando allo 040229165. Non ve ne pentirete.

Prosit
[Questa recensione segue quelle di Raccaro, Ronco del Gelso, Terre del Faet e Vosca, Bole, Lenardon, Zahar, Kocjancic ed Odoni, Lupinc e Milic Andrea]
Andrea Jermol Groppi


