17.11.2020 – 12:25 – “In caso di nuovo lockdown nazionale, il campionato di Serie A non si fermerà, non vedo motivo per interromperlo“. Si è espresso così, nel corso di un’intervista ai microfoni RAI, il Presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, ribadendo che ”l’intenzione è quella di portare a termine regolarmente la stagione calcistica a prescindere dall’evoluzione della curva dei contagi di Covid-19”. Il Presidente, poi, ha posto l’accento sulle difficoltà economiche che stanno attanagliando il mondo del calcio e, a riguardo, a voluto lanciare un appello al Governo dichiarando che: “In seguito alle misure restrittive adottate, quest’anno, abbiamo perso circa 600 milioni di euro. Abbiamo chiesto, come tutti gli altri settori, di essere supportati con misure di ristoro. Paghiamo oltre un miliardo di contributi all’anno e la nostra richiesta è quella di differire i termini di pagamento“.
“Non chiederemo soldi allo Stato ma un’altra cosa importante per noi, ossia, la reintroduzione per i prossimi due anni del betting. L’eliminazione di questo elemento di sponsorizzazione, che esiste ormai in tutta Europa, ha portato via un sacco di milioni di sponsor. Noi abbiamo scritto al Governo in più di un’occasione e non ho mai ricevuto una risposta scritta, nè da lui nè dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina”.
Cos’è il ”betting”:
Il betting non è nient’altro che il termine inglese per esprimere l’atto di effettuare una scommessa sportiva, la cosiddetta ”puntata”. Con l’entrata in vigore del ”Decreto Dignità”, nel 2018, il Governo aveva vietato di trasmettere negli stadi o nel corso delle partite in TV, ”qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro”.
Nel corso del mese di Marzo 2020, con l’emergenza Covid-19 in pieno corso, la Lega Serie A aveva lanciato la proposta di rimuovere il divieto, con il fine di consentire alle società calcistiche di attingere denaro da nuove fonti. Una manovra attraverso la quale la massima serie del calcio italiano avrebbe potuto trovare nuove risorse economiche per tornare rapidamente a muoversi con le proprie gambe.
Secondo quanto calcolato da Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, saranno circa 100 milioni di euro i denari persi annualmente a causa del Covid-19.


