10.09.2020 – 09.20 – Nonostante negli ultimi anni il problema ambientale sia finalmente diventato un tema di punta della discussione mondiale, è impossibile non voltarsi e guardare i danni che il nostro passato prossimo ha causato al pianeta.
Una grave ripercussione data dalla sconsideratezza umana si è registrata nella fauna selvatica che, in meno di 50 anni, è stata decimata di due terzi.
Ad affermarlo il World Wide Fund for Nature (Wwf), ribadendo la gravità di questo fenomeno, soprattutto per il futuro dell’umanità.
La causa principale di questa scomparsa diffusa è la distruzione degli habitat naturali, soprattutto per l’agricoltura, tendenza umana che, in questo delicato periodo emergenziale, rischia di favorire nuove pandemie di tipo Covid-19: mettendo infatti a contatto uomo e animali si agevola la trasmissione di virus da specie a specie.
“Per 30 anni abbiamo visto la caduta accelerare e continua nella direzione sbagliata” ha dichiarato l’AFP Marco Lambertini, direttore del Wwf internazionale.
“Stiamo assistendo alla distruzione della natura da parte dell’umanità. In effetti, è un ecocidio“.
[Fonte ANSA]


