Nasce “AdditiveStartup Italia”, una marcia in più per l’Industria 4.0 in FVG

16.09.2020 – 08.30 – Che cos’è l’Additive Manufacturing? Nell’industria tradizionale l’oggetto viene creato a partire da un “pieno”, attraverso l’assemblaggio di più “parti”. Si parte con una materia prima dalla quale si “scolpisce” il prodotto finito, attraverso l’assemblaggio di più componenti. Nel campo dell’Additive Manufacturing invece si crea qualcosa a partire da un “vuoto”, attraverso la generazione e successiva addizione (da cui il nome) di successivi strati di materiale. Ciò viene realizzato attraverso le stampanti 3D: si parte da un modello tridimensionale progettato con un software (progettazione CAD), a cui segue la conversione del file in formato STL, con la sua scomposizione in strati (layer) stampabili. La stampante 3D, alimentata dalla sostanza con la quale vogliamo realizzato l’oggetto (ad es. resina, plastica, ecc ecc), disegna strato dopo strato dell’oggetto, lentamente realizzandolo in un’unica soluzione prefabbricata. Si tratta in tal senso di un processo che capovolge l’industria tradizionale, perchè permette una formidabile unitarietà nella realizzazione, tagliando ogni processo intermedio.

Proprio per valorizzare la tecnologia 3D, ormai regina dell’Industria 4.0 e divenuta famosa anche tra gli appassionati di tecnologia (si pensi ai modellisti, agli artigiani, ecc ecc), è nata nel Friuli Venezia Giulia una nuova iniziativa, denominata “AdditiveStartup Italia“.
L’iniziativa vuole essere il punto di riferimento delle idee d’impresa e startup innovative a livello nazionale; AdditiveStartup Italia raccoglierà, selezionerà e valorizzerà le migliori idee imprenditoriali “additive”, aiutando concretamente i makers italiani.
La proposta è nata dalla collaborazione tra AM Ventures (Gruppo EOS) e Friuli Innovazione; ma c’è anche molto di Trieste nell’iniziativa, grazie alla partecipazione di Wärtsilä Italia.

All’iniziativa, patrocinata da AITA (Associazione Italiana Tecnologie Additive), si sono associati altri importanti partner (parchi scientifici e tecnologici e/o incubatori) quali: Kilometro Rosso, ComoNExT e Trentino Sviluppo attivo nell’additive con la sua ProM Facility.
L’iniziativa ha raccolto anche l’interesse del mondo universitario e della ricerca, entra in
AdditiveStartup Italia il Centro Interdipartimentale Integrated Additive Manufacturing del
Politecnico di Torino (IAM@PoliTO). Un progetto che attrae anche business angel: IAG – Italian Angels for Growth e UTC – Unicorn Trainers Club sono partner associati di AdditiveStartup Italia.

“Questa iniziativa fornirà alle aziende terreno fertile per la generazione e valorizzazione di nuove idee, e per la creazione di ecosistemi sempre più avanzati, dove le grandi imprese potranno vedere accelerata la propria crescita. L’innovazione non può che derivare da prospettive diverse, dalla capacità di concretizzare le idee nate dalle start up che spesso offrono l’opportunità di guardare i problemi sotto aspetti non ancora esplorati, trovando anche soluzioni innovative”, ha commentato Andrea Bochicchio, Presidente di Wärtsilä Italia.

Le idee e le startup selezionate avranno anche l’occasione di essere protagoniste il prossimo 23 settembre all’RM Forum, la più importante Conferenza a livello nazionale che mette “in mostra” la catena del valore della produzione additiva.
Ricordiamo che per startup e idee “additive” è possibile registrarsi ad AdditiveStartup Italia sul sito www.friulinnovazione.it (link: https://friulinnovazione.it/it/consulenza-e-supporto/selezionedi-idee-e-startup-additive/) o richiedere maggiori informazioni scrivendo a [email protected].

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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