09.06.2020 – 09.00 – La Cina ha sospeso il ripagamento del debito estero per 77 paesi in via di sviluppo come parte di un programma di aiuti nei confronti delle nazioni più deboli intrappolate nella lotta contro il Covid-19. Sebbene non siano stati rivelati i nomi delle nazioni coinvolte, è lecito ipotizzare che si tratti di stati protagonisti della Via della Seta, specie paesi ad alto indebitamento estero in Africa e nell’Asia centrale.
Il vice ministro per gli Affari Esteri, Ma Zhaoxu, lo ha reso noto a seguito di una conferenza stampa nella quale la Cina ha presentato una nuova relazione dal titolo “Lotta al Covid-19: Cina in Azione” con l’obiettivo di difendere a spada tratta la gestione cinese dell’emergenza. Il white paper è disponibile in inglese sulla pagina ufficiale dell’Ufficio Informazione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.
Il viceministro ha sottolineato come la Cina abbia fornito aiuti ad oltre 150 nazioni dall’inizio della pandemia con diverse forme e modalità, contraccambiando gli aiuto ricevuti a gennaio quando 170 nazioni, 300 partiti e 50 organizzazioni internazionali soccorsero la Repubblica Popolare nella morsa della pandemia.
“Non dimenticheremo chi ci ha aiutato“, ha sottolineato Ma.
La questione del debito riveste un’importanza fondamentale, perché strettamente connessa alle polemiche anti-cinesi nei confronti della Via della Seta, specie in Italia e a Trieste.
Si è argomentato infatti lungamente, negli anni precedenti, come essere paese partner della Via della Seta faccia sì che la nazione s’indebiti nei confronti della Cina, diventando una forma di colonia e/o di stato “vassallo” del gigante orientale.
Tuttavia occorre distinguere tra i paesi partner che avevano già un elevato debito estero, i paesi che hanno contratto un forte debito estero verso la Cina e infine i paesi con un debito estero elevato, ma pochi finanziamenti dalla Cina. Le nazioni che risultano preda della “trappola del debito” avevano già precedentemente una situazione precaria che hanno ulteriormente aggravato contraendo un debito estero con la Cina. Situazioni già finanziariamente preoccupanti, come nel caso di tanti paesi africani, sono state aggravate dalla decisione di indebitarsi con la Cina. La decisione della Cina di sospendere il pagamento del debito giunge pertanto come un segnale importante, perchè smentisce con i fatti l’accusa di voler strangolare le nazioni indebitate, di voler approfittare dell’emergenza Coronavirus per rinegoziare il debito e “incatenare” a sé i paesi in difficoltà.
Fonti: Inquirer.net, China suspends debt repayments for 77 developing countries, regions, senior official says


