06.06.2020 – 07.50 – Non si è fatta attendere, giungendo forte è chiara, la risposta dei lavoratori portuali alla notizia della sentenza da parte dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) di dichiarare decaduto Zeno D’Agostino dalla carica di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, con la protesta avviatasi nella tarda mattinata di ieri davanti all’ingresso del Molo VII del porto di Trieste, impedendo ai Tir di entrare ed uscire dallo scalo e proclamando lo sciopero generale. “Resteremo qui fin quando Zeno D’Agostino non tornerà come presidente” hanno affermato i portuali contestando la sentenza e difendendo “gli accordi presi in questi anni e 300 posti di lavoro”.
Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto di Trieste Valerio Valenti e piena solidarietà è stata manifestata dai sindacati ai lavoratori: “La sentenza dell’Anac è una sentenza politica che mette in discussione il valore e la strategicità del porto di Trieste” ha affermato il segretario provinciale dell’Usb, Sasha Colautti. “È impensabile bloccare il Porto di Trieste” ha dichiarato Marco Rebez, della Uiltrasporti. Come riporta il Sole 24 Ore, al termine dell’incontro tra la delegazione, i sindacati ed il Prefetto, durante il quale è stato interpellato il Presidente dell’Anac, Francesco Merloni, Rebez ha affermato “Ci è stato assicurato che verranno garantiti tutti gli atti siglati da D’Agostino come presidente Asdp. Per noi questo è un punto fondamentale”.
“La comunità degli operatori portuali ha appreso con estrema preoccupazione la decisione dell’Anac”. Scrive Confetra Friuli Venezia Giulia in una nota. “Non entriamo nel merito della delibera, perché il nostro mestiere consiste nel portare traffici commerciali alla piattaforma logistica regionale. Lo abbiamo fatto in anni bui e lo continuiamo a fare oggi, guardando con soddisfazione ai primi risultati raggiunti” continuano, esprimendo tuttavia grande preoccupazione per il “serio rischio che provvedimenti amministrativi pur legittimi, ma miopi, possano vanificare il duro impegno profuso negli ultimi anni per rilanciare il nostro porto e il sistema logistico ad esso collegato. Un lavoro svolto con Zeno D’Agostino, col quale abbiamo condiviso la visione e la strategia”.
La paura è quindi che “enormi investimenti a favore dello sviluppo dell’intero sistema portuale potrebbero subire disastrose conseguenze se si mettesse in discussione la validità degli atti siglati dall’Autorità portuale”. “Ci chiediamo, quindi” si legge ancora nella nota “come sia possibile attrarre investimenti nazionali ed internazionali con l’obiettivo di creare ricadute economiche ed occupazionali sul territorio ed anche in ambito nazionale dopo l’ennesima dimostrazione dell’incertezza normativa che caratterizza il nostro Paese“.
“Questa incertezza ruba oggi il futuro del porto e della città di Trieste. Gli imprenditori e gli operatori, che esprimono totale supporto e solidarietà al Presidente D’Agostino, non si possono sostituire alla politica e alle istituzioni nell’individuare una soluzione, ma esigono con forza il rispetto del proprio lavoro e non accetteranno alcuna formula di governo dell’Autorità di Sistema Portuale che limiti le opportunità di sviluppo faticosamente create durante questi ultimi anni“.
“Mi rendo conto che un’altra famiglia ce l’ho e che è costituita da tutti i portuali, colletti bianchi compresi”. Ha commentato con commozione Zeno D’Agostino. “Oggi questa comunità mi ha fatto capire che mi vuole bene“; “Sono abbastanza basito” è “meraviglioso il parere dell’Anac in cui un presidente senza deleghe risulta un presidente con deleghe” è stato il suo primo commento in merito alla vicenda ai microfoni dell’emittente locale Telequattro.
Della questione, che come un fulmine a ciel sereno ha colpito il Porto di Trieste e tutta la città nel suo complesso, se ne stanno occupando anche i Ministri dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli; è stato inoltre annunciato come nei prossimi giorni sarà presentato un ricorso al Tar, chiedendo una sospensiva della decisione dell’Anac. Anche il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stesso impugnerà davanti al Tar del Lazio la sentenza, ha chiarito il prefetto Valerio Valenti, “chiedendo l’immediata sospensiva del provvedimento. Un responso è atteso entro giugno.
[Aggiornamento 08.50]: In relazione alle dichiarazioni del prefetto di Trieste Valerio Valenti – riporta l’agenzia stampa askanews – con un comunicato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti precisa che non ricorrerà al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro la pronuncia dell’Anac. Non lo farà in primo luogo perché non legittimato a ricorrere in quanto non destinatario del provvedimento. Il ricorso infatti potrà essere eventualmente presentato dal diretto interessato, Zeno D ‘Agostino. In secondo luogo, si legge, perché non corrisponde a quanto dichiarato dal Capo del Gabinetto che, nel corso del confronto con il Prefetto, lo ha voluto semplicemente rassicurare sulla validità ed efficacia degli atti fino ad oggi adottati dalla Presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale.
E’ arrivata inoltre nella serata di ieri la notizia che sarà Mario Sommariva a ricoprire la carica di Commissario, che conferma contattato da TGR Friuli Venezia Giulia: “E’ l’unica soluzione percorribile per gestire questa situazione senza grossi traumi. Accetto quindi l’incarico come scelta di garanzia”.
Vicinanza e solidarietà a Zeno D’Agostino è stata inoltre espressa anche da Assoporti che in una nota scrive “D’Agostino con impegno e professionalità ha portato lo scalo di Trieste, al raggiungimento di importanti risultati, in un contesto in cui le Autorità di Sistema Portuale devono fare i conti con le difficoltà applicative ed interpretative di una disciplina legislativa di settore particolarmente complessa. Auspichiamo, pertanto” si legge ancora nel comunicato “che un’analisi ulteriore possa sciogliere ogni dubbio sulla legittimità della nomina del collega al fine di assicurare che la governance di un complesso sistema portuale possa essere salvaguardata”.
[Aggiornamento 11.50]: Con la nomina a commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale di Mario Sommariva, attuale Segretario Generale del porto di Trieste, da parte del MIT, formalizzata ieri in tarda serata con la firma del decreto da parte del Ministro Paola De Micheli, si vuole garantire la continuità dell’azione amministrativa dell’Autorità e la conclusione di tutti i procedimenti già in essere. Dal MIT è giunta anche rassicurazione sulla validità ed efficacia di tutti gli atti fino ad oggi adottati sotto la gestione D’Agostino.
Va inoltre rilevato che Sommariva ha già firmato un decreto di convalida di tutti gli atti deliberati dal 2016 ad oggi. “Ringrazio il ministro Paola De Micheli per la fiducia accordata al sottoscritto”, ha dichiarato. “L’incarico ha lo scopo di assicurare stabilità e continuità per il tempo strettamente necessario al pieno ripristino degli organi di vertice, che auspico avvenga nel più breve tempo possibile. Il porto è motore economico della città e non si può fermare“.
[n.p]


