Fare i “conti” con la fase due: perché è importante pagare le bollette di energia e gas?

13.05.2020 – 11.00 – La fase due è iniziata, ma non stiamo più contando solo le vittime e i contagi da Coronavirus, stiamo iniziando a fare veramente i conti con l’economia domestica e anche delle piccole imprese locali. Si cerca in qualche modo di ripartire e, per farlo, è necessario ragionare e farsi molto bene i conti in tasca.
Tra i vari costi fissi dei piccoli imprenditori ci sono le bollette di energia e gas che, anche a consumi zero, continuano ad arrivare con degli importi da pagare. Questo è un argomento molto dibattuto a cui abbiamo dato già delle risposte chiare e precise all’interno di questa rubrica.

Una delle questioni che si è molto discussa negli ultimi due mesi, invece, è quella sulla sospensione del pagamento delle bollette di energia e gas, cosa che non è mai avvenuta (esclusi gli 11 comuni della zona rossa che sono rientrati nel primo decreto). C’è però chi sostiene che vista la situazione non si dovrebbero pagare le bollette di energia e gas. Ovviamente non è compito dello scrittore dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, tuttavia cerchiamo di guardare le cose dalla giusta prospettiva.

È vero che stiamo vivendo un periodo di emergenza ed è verissimo che molti cittadini e soprattutto i piccoli imprenditori sono in difficoltà economica e devono cercare di capire dove destinare le proprie risorse economiche. È anche vero che i servizi di energia e gas sono servizi che al giorno d’oggi sono indispensabili per la nostra sopravvivenza e come tutto hanno un costo. Perché quindi non dovremmo pagarli?

L’energia e Gas sono merce che viene prodotta e venduta sul mercato da aziende private e non pubbliche, quindi perché dovremmo rifiutarci di pagare per un servizio che ci viene erogato e di cui stiamo usufruendo quotidianamente? Paradossalmente, non vengono mai poste delle lamentele al supermercato perché il cassiere ci fa pagare il pane e l’acqua: sono beni di prima necessità che tutti quanti paghiamo e non ci lamentiamo.

Ben diverso è per l’energia e il gas, ma il ragionamento, in realtà, dovrebbe essere il medesimo: usufruisco del servizio, consumo energia, consumo del gas e lo pago. Certo ci sono molteplici voci all’interno delle bollette e ci sono una caterva di costi fissi per la gestione del contatore e delle infrastrutture in genere, ma sono costi che non dipendono dai fornitori di energia. Sono costi su cui i fornitori non hanno alcun margine di guadagno. Sostanzialmente, per tutte le voci che non riguardano i consumi, il fornitore funge da una specie di sostituto d’imposta.

Quindi, nel momento in cui noi decidiamo di non pagare le bollette (perché ci sembra giusto così), non stiamo beffando un organo pubblico come lo Stato, ma stiamo danneggiando altre imprese che in questo periodo si sono trovate più in difficoltà di chiunque altro.

Parliamo di imprese di fornitura di energia e gas che continuavano ad erogare il servizio anche se i loro clienti non pagavano le bollette, creando così un danno alle aziende stesse, ai loro dipendenti e le rispettive famiglie. La percezione che l’energia e il gas siano al pari di una qualsiasi tassa statale è sbagliata. L’energia e il gas sono un servizio che noi utilizziamo quotidianamente e di cui non possiamo farne a meno.

Si possono fare mille disquisizioni sui costi fissi, sulle accise, sugli oneri o sul fatto che siamo obbligati a pagare il canone Rai all’interno della bolletta, è vero. Ma di base, si parla di un’erogazione di un servizio che per noi è diventato praticamente vitale e che come tale è giusto che sia pagato.

Nonostante le difficoltà di questo periodo, molti fornitori hanno cercato spontaneamente di andare incontro ai propri clienti e di fornire soluzioni personalizzate in modo da alleggerire il peso delle bollette. Quindi, come sempre, in molti si lamentano facilmente delle problematiche, ma in pochi agiscono per cercare di trovare delle soluzioni.

Manuel Flaugnacco