Crociere, due clienti italiani su tre pronti a tornare sulle navi bianche

27.04.2020 – 07.30 – Le crociere in futuro non attireranno nuovi clienti, né potranno sperare in oceanici bagni di folla: eppure il nucleo degli appassionati delle crociere – che siano anziani o persone alla ricerca di divertimento sulle navi bianche – rimarrà fedele alle rispettive compagnie.
È quanto trapela da un’indagine di Risposte Turismo, effettuata su 900 affezionati clienti italiani. Si tratta di un campione rilevante, distribuito uniformemente per classi di età, provenienza e compagni di viaggio.
Alla fine del periodo di lockdown, due crocieristi su tre sarebbero disposti ad andare in crociera e/o a prenotare un viaggio già per l’anno 2020, senza aspettare ulteriormente; l’84% tra coloro che avevano già prenotato e/o avevano intenzione di farlo, sarebbero disposti a tornare in crociera. Il 16% del campione che invece non aveva pianificato un viaggio, ha dichiarato come il Coronavirus non abbia interrotto le sue preferenze: la crociera rimane il suo intrattenimento preferito.
Chi invece ha cambiato idea e/o non ritornerebbe in crociera, il 40% desidererebbe una maggiore attenzione alla sicurezza sanitaria. Solo il 2,5% degli intervistati ha affermato che non compierà più in futuro vacanze su navi crociera, indifferentemente da come cambierà la situazione.

Un quadro sorprendente, considerando quale destino abbiano avuto le navi crociera in questi mesi: focolaio di contagio, (involontarie) navi lazzaretto, navi maledette la cui nomea di appestate le ha condannate a essere rigettate da ogni porto.
Un danno di immagine che non sembra aver coinvolto lo zoccolo duro dei crocieristi: chi ama le navi bianche continuerà – compatibilmente con la crisi economica – a frequentarle; i turisti “occasionali” invece scompariranno definitivamente.
Un dato importante per Trieste e Monfalcone che avevano individuato rispettivamente nel turismo e nella cantieristica le proprie leve economiche.

“L’ indicazione principale che emerge – afferma Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo – è la tenuta dell’appeal del prodotto crociera in questa fase di emergenza sanitaria per la clientela che ha sviluppato nel tempo una certa dimestichezza con questa forma di esperienza turistica. Un orientamento significativo se si considera che il settore è storicamente caratterizzato da un’ alta quota di turisti affezionati a questa tipologia di vacanza, su scala globale stimabile in circa il 55% della clientela totale. Se, dunque, da un lato per le compagnie potrebbe non essere semplice conquistare nel breve periodo nuova domanda, dall’altro possono essere rinfrancate dall’evidenza che la maggior parte della clientela fidelizzata, è intenzionata a non cambiare orientamento e preferenza. È dunque dai repeater, tra gli italiani così come all’ estero, che nostro avviso il comparto potrà ripartire”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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