“A Trieste, il CUP non accetta le prenotazioni”. La denuncia di Zalukar

17.02.2020 – 14.59 – “Questa volta tocca parlare delle liste di attesa bloccate, ovvero del CUP, che non accetta le prenotazioni di visite specialistiche o accertamenti diagnostici poiché le agende sono chiuse. Fenomeno forse ancor più odioso dello sforamento dei tempi massimi di attesa, perché si toglie ai malati qualsiasi certezza su quando e se le cure di cui hanno bisogno potranno essere fornite”. Così il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar, in merito alla sanità triestina.

“La settimana scorsa”, continua Zalukar nella sua nota alla stampa, “sul quotidiano Il Piccolo una signora aveva segnalato che ad una richiesta di ecografia il CUP aveva risposto: ‘Liste chiuse’. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria triestina aveva risposto fornendo rassicurazioni sul rispetto dei tempi massimi di attesa. Ed ecco pochi giorni fa il racconto di un’altra signora: ‘Mio marito, portatore di defibrillatore, deve eseguire una risonanza magnetica che può effettuare solo all’ospedale di Cattinara assieme ai tecnici e medici del polo cardiologico/centro pacemaker. Il problema è che le liste son chiuse a tempo indefinito’. Visto che la sospensione delle attività di prenotazione è espressamente vietata dalla legge (Legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, comma 282) e visto che non pare tollerabile che i vertici della sanità dichiarino che va tutto bene quando i cittadini provano il contrario, credo sia doveroso pretendere la massima chiarezza, in quanto la sospensione delle agende di prenotazione e lo sforamento dei tempi di attesa massimi previsti incidono pesantemente sulla tutela della salute dei cittadini. Poiché si sono moltiplicate le segnalazioni di questi disservizi e visto che le carenze di risorse non bastano a spiegare l’entità e l’ingravescenza del fenomeno, che trova origine anche e soprattutto nei deficit di governance del sistema e nei deficit organizzativi delle aziende, ho inoltrato un’interrogazione alla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, per conoscere quante e quali siano le agende di prenotazione chiuse e per quali prestazioni non è garantito il rispetto dei tempi massimi. E anche per sapere se la Giunta intenda o meno e promuovere azioni idonee a correggere tempestivamente le inadempienze rilevate, perché i malati non possono aspettare”.

[c.s.]