I monopattini elettrici non sono bici, dietro front del governo. Nuove regole e sanzioni

21.1.2020 – 17:36 – A partire dal 1 Gennaio 2020, è entrata in vigore la norma che equipara i monopattini elettrici alle biciclette e, per tanto, ne impone ai proprietari i medesimi obblighi e doveri di un normale ciclista. Tuttavia, dopo nemmeno venti giorni di vita della legge, un emendamento del Decreto Milleproroghe potrebbe riformulare e inasprire le regole sulla cosiddetta micromobilità. Tra i principali temi oggetto di revisione troviamo i limiti di velocità; verranno equiparati alle biciclette, solo ed esclusivamente i monopattini elettrici con potenza massima di 0,50 Kw e una velocità non superiore ai 25 Km/h. Grazie a questa modifica tutti i monopattini a motore (sia elettrico che termico) con caratteristiche e prestazioni diverse e/o superiori da quelle stabilite, verranno banditi dalla circolazione, tanto su strada, quanto su piste ciclabili e marciapiedi.

Apposite Sanzioni:

Chi non rispetterà l’aggiornato regolamento, potrà essere sanzionato con una multa da 200 a 800 euro, in base all’infrazione commessa. Infine, nei casi più gravi di inottemperanza delle norme, si potrà incorrere anche nella confisca del mezzo.

Dove sarà permesso circolare?

La circolazione dei monopattini elettrici, le cui caratteristiche costruttive ne permettono l’uso su strada, sarà permessa in aree pedonali, percorsi ciclopedonali, piste ciclabili o strade in cui il limite di velocità è di 30 Kmh. Pena, per i trasgressori, una sanzione da 100 a 400 euro.

Con un occhio al futuro:

Aggiornata la norma che regolamenta l’uso del monopattino elettrico, il Ministero dei Trasporti ha voluto prendere la palla al balzo per disciplinare anche la circolazione di quei mezzi di locomozione ancora più leggeri e ad impatto ambientale zero come i ‘’Segway’’, gli Hoverboard e i Monowheel. Secondo la correzione del Decreto Milleproroghe, i doveri dei possessori saranno i medesimi di quelli sopracitati; con la differenza che, oltre alla sanzione pecuniaria e alla confisca del mezzo si potrà rischiare la demolizione dell’oggetto.

(LEGGI ANCHE: ”Monopattini elettrici: Fermateli! Associazioni Consimatori sul piede di guerra”).

 

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