30.11.2019 – 11.00 – Arriva nelle librerie “Animali triestini e dove trovarli” di Giulio Giadrossi e Chiara Gelmini, il nuovo libro divertente per scoprire le abitudini nascoste della fauna triestina dai cinghiali “domaci” alle sorprese esotiche come puma, dugonghi, zebre e giraffe. Ad ogni rione della città un personaggio diverso del bestiario triestino: dal gufo di Rozzol che bubola solo se la Triestina fa goal sino a Enrico, il gallo di Sgonico, che si recò in Friuli per assaggiare il frico. Accanto alle filastrocche i disegni di Chiara Gelmini, che danno forma alle avventure narrate concedendo al lettore la libertà di trasformarlo in un rilassante libro da colorare. Il 3 dicembre alle 17.30 al Mushroom Bar il libro sarà presentato dallo staff di White Cocal Press, editore del libro, e ovviamente dagli autori che abbiamo intervistato per scoprire tutti i segreti della nuova pubblicazione.
Giulio, com’è nato il libro?
Il libro è nato quasi per caso, da sempre sono stato appassionato di poesie, filastrocche e giochi di parole. Avendo iniziato a lavorare a scuola come insegnante mi sono avvicinato alla cosiddetta letteratura per l’infanzia, tuttavia sono convinto che l’espressione “letteratura per l’infanzia” possa essere per certi versi limitante, quasi come se ci fosse un’imposizione ad indirizzare un testo ad una specifica fascia d’età e ad imporre criteri tematici e stilistici rigidi. Il libro infatti è adatto a qualsiasi età ed è dedicato a tutti coloro a cui piace dare sfogo alla propria fantasia attraverso le parole e le immagini. Queste filastrocche sono nate in maniera piuttosto spontanea, cercando di fissare attraverso le parole, immagini e suggestioni di situazioni e personaggi reali e non che associo ai luoghi della città.
Cosa ci aspetta alla presentazione del 3 Dicembre?
Il 3 dicembre abbiamo intenzione di evocare, all’interno del Mushroom bar, una parte di questo particolare e magico zoo triestino. Daremo al pubblico le istruzioni basilari per trovare e osservare gli animali triestini nel loro habitat naturale.
Chiara, cosa ci racconti delle illustrazioni?
Le illustrazioni sono nate prendendo spunto dalla vena di un nonsoché di psichedelico che ho colto nei testi e con cui ho voluto giocare. Liberando con leggerezza e irriverenza la fantasia, mi auguro di essere riuscita ad esaltare alcune caratteristiche di questo inusuale bestiario in cui, forse, anche gli esseri umani che popolano Trieste si potranno ritrovare. Così come i testi, le illustrazioni sono pensate sia per i grandi che per i piccini, giocando con una serie di rimandi e suggestioni delle filastrocche.
Qualche curiosità su libro?
La copertina rappresenta alcuni animali tipicamente triestini intenti a giocare a carte e degustare bevande provenienti dai vitigni locali. Abbiamo immaginato che queste filastrocche possano essere nate durante un’occasione del genere, in cui animali triestini raccontano in versi le gesta di altri animali della città.


