
La formazione titolare del Portogruaro. da sinistra: Comacchio, Finotto, Piemonte, Nodale, Gashi, Novellino. In ginocchio: Matiz, Minutello, Zamberlan, Gallo, Volpatti.
23.9.19 – 16.06 – A una settimana dall’esordio in campionato, l’ottavo di Coppa Veneto in casa del SaroneCaneva doveva dare risposte sull’assemblaggio del nuovo Portogruaro, per diversi motivi. Era la primo volta che mister Antonino Favro poteva dirigere di persona le sue ragazze, la partita era a eliminazione diretta e contro un avversario della stessa categoria (giocherà nel girone B di Eccellenza) e la formazione si arricchiva di soluzioni con i rientri di Donatella Novellino e Rebecca Piemonte dal primo minuto. Anche un anno fa l’ultimo impegno prima del campionato fu in Coppa proprio contro le pordenonesi, anche quella volta addentò la partita Aurora Finotto, che ieri al 12’ ha portato in vantaggio le granata, servita in profondità da Albulena Gashi. Già al 16’ ha raddoppiato da fuori area Eleonora Zamberlan, un’altra che un anno fa aveva lasciato la firma dalla distanza, e la partita poteva terminare così. Per tutto il resto del primo tempo il Portogruaro pur senza creare grandi occasioni non ha rischiato in difesa, dove capitan Novellino dirigeva le operazioni e Elena Comacchio difendeva regolarmente i pali dopo lo scontro di gioco (e il rigore parato) della settimana scorsa.
Il centrocampo con Zamberlan, Nodale e Gashi ha spesso portato palla e persone nel territorio avversario, combinando fase di filtro, regia e verticalità. Finotto e Gallo non si sono risparmiate sull’esterno e anche Piemonte alla prima partita portogruarese al centro dell’attacco ha pressato e sbuffato finché la condizione glielo ha permesso, sostituita a inizio secondo tempo con lo spostamento di Novellino davanti. Proprio la girandola di cambi della ripresa ha stemperato la produzione di gioco granata, spostando il gioco a centrocampo, dove entrambe le squadre hanno cercato più di guadagnare il possesso palla che mantenerlo.
Se il Portogruaro ha abbassato il proprio raggio d’azione, il SaroneCaneva ha esitato ancora in attacco e ci è voluto un rigore al 70’, realizzato dall’ex Sara Bottancin, per segnare l’1-2, ma l’unica altra conclusione nello specchio delle friulane arriverà inoffensiva a tempo scaduto. Nel finale i rientri sull’esterno alto Anna Battaiotto e della solida Marika Chiarot in difesa sono importati nella prospettiva della prima di campionato, domenica 29 a Legnago (VR), ore 15.30, quando tornerà disponibile anche la copertura di Spollero a centrocampo.








