23.09.2019 – Era nell’aria da qualche ora, addirittura già prima della pesante sconfitta di ieri sul campo della Virtus Vecomp diverse fonti di informazione sportiva (anche di rilevanza nazionale) paventavano questo esito. Ora è ufficiale: come accade sempre in questi casi, a pagare la crisi di risultati della Triestina in questo disastroso avvio di stagione è il suo allenatore, Massimo Pavanel. La società guidata da Mauro Milanese ha dato l’ufficialità della decisione alcuni minuti dopo le 14, con un comunicato stampa diffuso sia attraverso il proprio sito, sia attraverso la propria pagina Facebook. Insieme a Pavanel, è stato sollevato dall’incarico anche il suo vice, Daniele Riganti. Per la gara di mercoledì, contro l’Arzignano, siederà in panchina Nicola Princivalli, allenatore della Berretti, in attesa di trovare il sostituto ideale, che secondo alcune voci sembra essere, nelle idee della società, Giuseppe Pillon. In corsa per la panchina dei Muli, comunque, anche Serse Cosmi.
“A Massimo – si legge nel comunicato – va il doveroso ringraziamento per l’impegno, la dedizione, la passione quotidiana messa a servizio della causa alabardata, oltre al più sincero e sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera professionale.”. “L’esonero non può che essere una scelta per me molto dolorosa – ha detto l’amministratore unico della Triestina Milanese – per le capacità tecniche, l’importante spessore umano della persona e il legame con la città, prima da giocatore e poi da allenatore.”. Il tecnico lascia gli alabardati dopo un anno e quattro mesi. Arrivato infatti nell’estate del 2018, Pavanel ha guidato la Triestina nel corso della passata stagione, portando i giuliani a un passo dalla promozione in Serie B, sfumata dopo la sconfitta nella finale playoff contro il Pisa. In questo periodo, si è seduto per 51 volte sulla panchina alabardata, vincendo 22 gare, pareggiandone 14 e perdendone 15.
La storia personale di Massimo Pavanel è profondamente legata a quella della Triestina, di cui infatti è stato una vera e propria bandiera nel corso degli anni ’90, prima di appendere gli scarpini al chiodo e diventare allenatore, esordendo nel 2004 sulla panchina della Sanvitese, passando poi al Gradisca (seppur per solo pochi mesi) e al Monfalcone. Dal 2007 al settembre del 2009 guida il Pordenone, prima di tornare alla Triestina dove, dal 2010 al 2012 allena prima la formazione Berretti e poi diventa il secondo di Discepoli prima e successivamente di Giuseppe Galderisi (dopo che, in un primo momento, dopo l’acquisto della società da parte di Sergio Aletti, era stato indicato come l’allenatore della squadra), in un’annata sciagurata che culmina con il fallimento societario e con la retrocessione degli alabardati nell’allora Seconda Divisione della Lega Pro. In seguito allena le giovanili dell’Hellas Verona, per cinque anni. Alla soglia dei 50 anni, nel 2017, viene assunto dall’Arezzo a stagione iniziata, guidando i toscani alla salvezza e conquistandosi la chiamata dalla Triestina. Adesso, per la terza volta, le strade di Pavanel e della Triestina si separano, nel modo più triste: un esonero a causa di una crisi, nella speranza che il cambio in panchina dia una scossa a un ambiente che al momento pare essere totalmente incapace di reagire.


