Sanità, Riccardi attacca il Decreto Calabria: ‘Un Paese a doppia velocità’

27.08.2019 – 14.21 – Il Friuli Venezia Giulia ha deciso di muoversi contro il Decreto Calabria, perchè introduce un’inaccettabile diseguaglianza tra le regioni ordinarie e autonome, concedendo alle prime una libertà d’azione negata invece alle autonome, che pure finanziano da sé il servizio sanitario. Il decreto infatti annulla l’obbligo per le ordinarie di mantenere il taglio dell’1 per cento, mentre lo stesso rimane per le autonome. Un vulnus tanto più grave quando si considera come, a differenza delle ordinarie, le autonome devono provvedere completamente in solitaria alle spese per la sanità. Il decreto originariamente nasceva per risolvere la disastrosa situazione degli ospedali della Calabria, da tempo senza personale e attrezzature adeguate.

Lo comunica il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi: “Il taglio dell’1 per cento dei costi del personale della sanità è inaccettabile. E non è solo questione di soldi: va contrastata una disposizione dello Stato in un ambito che qualifica l’autonomia del finanziamento del servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia. Il Decreto Calabria mette le Regioni su due piani: le ordinarie senza alcuna limitazione e le speciali costrette al taglio. Questo non è condivisibile”.

“Questi sono i motivi che ci spingono a impugnare la norma convertita in legge dal Parlamento che, nella sostanza, istituisce un Paese a doppia velocità“, ha precisato Riccardi.