27.07.2019 – 08.28 – Le code e i disagi che caratterizzano il Pronto Soccorso in Regione, specie in provincia di Trieste e Gorizia, sono ben noti dai tanti episodi di cronaca, ultimo dei quali un uomo che minacciava di ferirsi se non fosse stato accolto immediatamente. Monfalcone in quest’ambito inizierà dal primo agosto a redirigere il flusso dei pazienti meno gravi a un apposito ambulatorio, cercando così di “snellire” i tempi di attesa. Specificatamente i pazienti con codici bianchi e verdi, ovvero che necessitano di cure sanitarie non urgenti, verranno accolti in un nuovo ambulatorio, gestito da un medico e un infermiere, dal lunedì alla domenica, con orario 8-20. In questo modo, secondo quanto riporta Tgr Fvg, dovrebbe essere possibile separare le domande rispetto ai bisogni reali dei pazienti, focalizzandosi sulle persone davvero in difficoltà. Un’utile conseguenza sarà anche la riduzione dei costi diretti. Attualmente i codici bianchi e verdi costituiscono l’85% delle presenze al Pronto Soccorso.
Il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, si è complimentato con Monfalcone: “Questa è un’operazione che noi riteniamo “ponte”, una risposta che nel tempo dovrà essere in grado di dare il sistema territoriale che va completamente riformato”. Il prossimo autunno anche Trieste sperimenterà una soluzione simile, con un ambulatorio appositamente dedicato nell’Ospedale di Cattinara. La struttura, occorre notare, rimarrà indipendente e separata dai lavori di ristrutturazione, attualmente fermi.
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