“Anima-Malia-Animalia”, gli animali divengono specchio dell’animo umano nella mostra di Gabriella Dipietro

27.05.2019 – 09.50 – Questo weekend, nella giornata di sabato 1° giugno, alle ore 18.00, presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, in piazza Vecchia n°6, sarà inaugurata la mostra intitolata “Anima-Malia-Animalia“, a cura di Gabriella Dipietro.

Di origini siciliane da parte di padre e goriziane da parte di madre, Gabriella Dipietro vive ed opera attualmente nella città di Trieste. La sua passione per l’arte inizia già in tenera età, a soli dodici anni, grazie all’incontro con il pittore acquerellista Lido Dambrosi e successivamente con gli artisti Guido Porro, Cluadio Cosimini, Paolo Cervi Kervischer e Livio Možina. A partire dagli anni ’80 partecipa a numerose rassegne collettive, allestendo inoltre sei esposizioni personali presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, la Galleria Farini di Bologna, il Circolo fotografico triestino e la Questura di Trieste.

L’esposizione prende in parte spunto ed ispirazione dalle parole del celebre psicoanalista svizzero Carl Jung, il quale affermava “Anima, Amore e Animali giungono alla mia psiche insieme, indistinguibili, un nodo che lega anima e bestia, desiderio e divinità, anima e animale”, riferendosi al fatto che “Animale” deriva da “Anima”, il principio vitale dell’uomo.
Un concetto, questo, che trova degna rappresentazione nella mostra dell’artista, nella quale si avvicendando immagini di animali, raffigurazioni di un femminile delicato ed intesto, e di un genere umano dal lato oscuro, narrato da dolorose storie di abusi fisici e psicologici a cui purtroppo la quotidianità vorrebbe farci assuefare.

“Il bagno dei passerotti”

Ogni animale raffigurato, rappresenta quindi al contempo se stesso ed uno stato d’animo: ecco quindi che dalle tele tigri, lupi, pettirossi, scoiattoli e molti altri animali, dei quali alcuni incutono timore e altri tenerezza, divengono archetipi dei pensieri e dell’immaginario umano, svelando al contempo la storia dell’artista.
Il risultato è una rassegna pervasa da una forte coscienza sulla condizione femminile, dove gli animali ammaliano con un’anima di cui spesso gli uomini sono privi.

All’inaugurazione inoltre, vi sarà una relazione introduttiva da parte dell’artista stessa, con interventi musicali a cura di Laura Zorzini.