08.04.2019 – 15.15 | “Sarà una partita aperta” aveva avvertito mister Pavanel alla vigilia del match. E, di fatto, lo è stata: gol, emozioni, partita che a un certo punto sembrava chiusa per una squadra, rimonta e possibilità di completare la risalita con il gol che avrebbe ribaltato il risultato al 92’. Alla partita di Gubbio non è mancato nulla. La Triestina può ben rammaricarsi: ha condotto la partita, ma ha il demerito di non aver sfruttato tutte le occasioni, al contrario di un Gubbio cinico, spietato nello sfruttare gli errori alabardati.
Alla fine, entrambe le formazioni debbono accontentarsi di un punto. Bottino magro, che fa sicuramente più male agli alabardati che agli egubini, che ringraziano le dirette rivali in classifica per non aver approfittato del pareggio umbro. La Triestina, invece, viene raggiunta in classifica al secondo posto dalla FeralpiSalò, che batte in casa la Vis Pesaro grazie a un gol di Ferretti e agguanta i giuliani a quota 58. Non approfitta invece del risultato del “Barbetti” il Pordenone, che a Ravenna viene fermato sullo 0-0; il primato dei Ramarri (+7 sulle due inseguitrici a soli quattro turni dalla fine della stagione regolare), però, non sembra a rischio.
Poche le variazioni messe in atto da Pavanel rispetto alla trasferta di Imola: assente, ovviamente, lo squalificato Offredi, tra i pali tocca a Boccanera, mentre a sinistra Petrella è preferito a Procaccio. I padroni di casa partono forte, ottenendo diversi calci d’angolo nei primi minuti. L’episodio di maggior rilievo dei primi minuti, tuttavia, è – purtroppo – la tremenda capocciata tra Petrella e Malaccari. Quest’ultimo non riesce a proseguire ed è sostituito da Conti, mentre l’alabardato prova a stringere i denti e rimanere in campo, ma fa fatica e si vede; e Pavanel al 12’ opta così per il cambio, facendo entrare Procaccio. La sfida non si accende, complice anche un terreno di gioco in condizioni imperfette, fino al 25’, quando un tiro-cross di Frascatore sorprende Marchegiani, salvato dalla traversa. Un minuto dopo, altra occasione ospite, con Bariti che va al cross e Costantino che incorna, trovando però l’attenta parata di Marchegiani. L’intensità aumenta e la Triestina tiene in mano il pallino del gioco, ma al 37’, su una innocua punizione per il Gubbio dalla trequarti, accade l’imponderabile: Bariti intercetta alzando il pallone a campanile, Boccanera esce male e Maini, da pochi passi, può spingere dentro il pallone a porta sguarnita, realizzando il gol dell’1-0. Nel finale di tempo Procaccio ci prova con un destro a giro, ma trova un Marchegiani attentissimo e la prima frazione si conclude sull’1-0 per il Gubbio.
La ripresa non vede tra i suoi protagonisti Libutti (che lascia il posto a Formiconi) e Maracchi (toccato duro nel finale della prima frazione e sostituito all’intervallo da Steffè). Per tutto il primo quarto d’ora, non accade nulla, poi, al 60’, il lampo del Gubbio, che sfrutta ancora una volta un errore della difesa alabardata. Gli ospiti perdono infatti palla sulla propria trequarti, regalandola così a Chinellato, che si presenta a tu per tu con Boccanera. L’estremo difensore tenta l’uscita, ma la punta avversaria è fredda e spietata e segna il 2-0. Pochi minuti dopo, finisce la partita di Costantino, che lascia il posto a Mensah, mentre dall’altra parte è l’autore del gol, Chinellato, ad abbandonare il terreno di gioco, sostituito da Plescia. Al 71’ Pavanel utilizza l’ultimo cambio a sua disposizione per aumentare il potenziale offensivo della sua squadra, togliendo un terzino (Frascatore) per inserire l’offensivo Hidalgo. La partita cambia, la Triestina ricomincia a macinare gioco e al 76’ un corner di Coletti viene battezzato male da Marchegiani. Granoche ne approfitta e, di testa, infila il 2-1 che riaccende le speranze ospiti. Il Gubbio ora è in affanno e si vede: passano appena 2’ dalla rete di Granoche ed Espeche commette una grave ingenuità, toccando la palla con le mani dentro l’area di rigore. De Angeli non ha dubbi e assegna il penalty, dal dischetto si presenta Granoche che sceglie la soluzione di potenza. La palla colpisce prima la traversa, ma poi cade alle spalle di Marchegiani: 2-2, El Diablo non perdona, riagguanta la partita e sale a quota 16 nella classifica dei marcatori. Il finale è un forcing alabardato, con i padroni di casa che vanno in grave affanno ma resistono fino alla fine e riescono a portare a casa un punto.
Gubbio – Triestina 2-2 (37’ Maini (G), 60’ Chinellato (G), 76’ e 78’ (rig) Granoche)
Gubbio (3-4-2-1): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (83’ Tofanari), Malaccari (8’ Conti), Benedetti, Pedrelli; Casiraghi (83’ Battista), Davì, Chinellato (68’ Plescia). A disp: Battaiola, Nuti, De Silvestro, Conti, Schiaroli, Tavernelli, Ricci, Campagnacci, Cattaneo. All. Giuseppe Galderisi
Triestina (4-4-2): Boccanera; Libutti (46’ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Frascatore (71’ Hidalgo); Bariti, Coletti, Maracchi (46’ Steffè), Petrella (12’ Procaccio); Costantino (67’ Mensah), Granoche. A disp: Matosevic, Pizzul, Codromaz, Beccaro, Pedrazzini, Messina. All. Massimo Pavanel
Arbitro: De Angeli (Abbiategrasso – MI) Assistenti: Catamo (Saronno – VA) Avalos (Legnano – MI)
Note: Pomeriggio fresco e variabile, terreno di gioco con diverse insidie ma in discrete condizioni. Ammoniti: Frascatore, Procaccio, Malomo (T), Espeche (G) per gioco falloso, Chinellato (G) per comportamento non regolamentare. Recupero: 4’ e 4’


