Enrico Mentana con “OPEN” vincitore del Premio Unicef “I nostri angeli”

26.04.2019 – 11.55 – E’ Enrico Mentana, giornalista e conduttore televisivo fra i più noti ed iconici in Italia, nonché direttore del Tg La7, il vincitore dell’edizione 2019 del Premio UNICEF Italia “I nostri angeli”, lo speciale riconoscimento assegnato in collaborazione con il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta.

Il riconoscimento, che sarà consegnato al giornalista domenica 12 maggio a Trieste, in occasione di “Link – Festival del buon giornalismo 2019″, che si svolgerà in Piazza Unità d’Italia, vuole premiare la lungimiranza e lo sguardo attento e aperto verso i giovani, dimostrato in quanto artefice del giornale online OPEN, realtà editoriale nata del 2018 e concepita per una fruizione giovane e mobile, fondata e finanziata dallo stesso Enrico Mentana. L’assegnazione del Premio mira infatti valorizzare “un progetto che vede protagoniste le nuove generazioni e che guarda al futuro del giornalismo con strumenti nuovi e moderni.”

“OPEN – ha spiegato il Direttore Generale dell’UNICEF Italia, Paolo Rozera – rappresenta un modello di selezione e coinvolgimento dei giovani assolutamente in linea con le nostre policy internazionali che hanno come fiore all’occhiello il progetto “UNICEF – Next generation”, un’iniziativa che mira a formare centinaia di adolescenti provenienti da zone del mondo particolarmente svantaggiate offrendo loro un percorso di apprendimento alternativo e innovativo. Nel trentesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia di New York non può esserci messaggio migliore per premiare un progetto che scommette sul futuro delle nostre generazioni in Italia partendo da un mestiere così affascinante e delicato come quello del giornalista.”

“Sono felice e orgoglioso di questo premio – ha dichiarato Enrico Mentana – perché OPEN nasce dall’esigenza di saldare un debito generazionale: quarant’anni fa, a 24 anni, ho avuto l’opportunità di iniziare la professione giornalistica, oggi le condizioni sono molto diverse. Per questo, per un dovere morale che ho sentito profondamente, ho scelto di investire in questo progetto il mio know how, la mia reputazione e anche i miei soldi: perché un gruppo di giovani potesse cominciare a fare il giornalista oggi, in piena libertà rispetto ai temi da raccontare. E qui arriviamo alla seconda ragione che ci ha portato a realizzare OPEN: produrre un giornale scritto, ma anche letto dai giovani, che oggi scelgono modalità diverse e spesso piuttosto ‘random’ per informarsi. Una redazione di giovani giornalisti può consentire a un quotidiano online di diventare il riferimento per le nuove generazioni, alla ricerca di contenuti spesso ignorati dalla stampa tradizionale. Infine, ecco l’ulteriore valore aggiunto di OPEN: ho pensato potesse scandire la trasmigrazione dalla cultura dell’edicola a quella dello smartphone, garantendo via device l’accesso alle news più interessanti per i giovani. Quando sarò premiato a Trieste OPEN avrà da poco compiuto cinque mesi, e il primo bilancio mi soddisfa: so che stiamo muovendo i primi passi, non mi sottrarrò alle mie responsabilità rispetto alla redazione, ma desidero anche che i giovani giornalisti vivano direttamente la loro esperienza”