Quando il Covid è nell’aria: UniTs e Asugi studiano la trasmissione via aerea del virus

28.10.2021 – 07.45 – La trasmissione via aerea del Covid-19 è l’oggetto al centro dello studio condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Trieste, coordinati dal professor Pierluigi Barbieri del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, assieme ad ASUGI, con la supervisione del dott. Maurizio Ruscio. La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Environmental Research and Public Health dimostra come il virus SARS-CoV-2 possa essere veicolato – mantenendo le sue capacità di replicarsi e di infettare le colture cellulari – dalle particelle di aerosol di dimensioni inferiori a 5 micrometri; una capacità che viene meno quindi quando il virus nell’aerosol e poco: in situazioni reali questo significa a distanza da pazienti infetti o quando la carica virale è bassa.
Per portare avanti lo studio, eseguito tramite esperimenti svolti nel laboratorio di biosicurezza BSL3 dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, è stato allestito un sistema sperimentale che può essere impiegato per valutare le prestazioni di disinfezione per materiali o dispositivi che lavorano a bassi flussi d’aria. Attualmente sono in corso test su sistemi di filtrazione ed irraggiamento UV brevettati da docenti dell’Università di Trieste.
“Gli sviluppi della ricerca del gruppo multidisciplinare – riporta Barbieri, professore associato di Chimica Ambientale – ora sono focalizzati sulla rilevazione dell’infettività presente nell’aria in condizioni “real life”; risultati preliminari mostrano, fortunatamente, assenza di virus infettivo nell’aria delle strutture sanitarie finora indagate”.

n.n

Ultime notizie

Dello stesso autore