Bonus caldaia della Legge di Bilancio 2019: come funziona?

09.01.2019 – 10.48 – La Legge di Bilancio del 2019 ha riconfermato alcune importanti novità relative alle agevolazioni fiscali riguardanti l’edilizia, introdotte con la Legge di Bilancio del 2018. Nello specifico una parte riguarderà anche l’installazione degli impianti di riscaldamento: si tratta del cosiddetto bonus caldaia, riconfermato e potenziato per l’anno ora in corso.

VECTA, azienda che opera a Trieste nel settore della climatizzazione e del riscaldamento domestico ed industriale, ci spiega di che cosa si tratta e come funziona. Con il bonus caldaia ci si riferisce sostanzialmente alla detrazione fiscale per l’installazione di una caldaia di ultima generazione. I bonus previsti in questo caso sono di due tipologie: uno del 65% e uno del 50%.

Riportiamo, di seguito, un’analisi semplificata in merito, consigliando tuttavia di rivolgersi sempre ad un operatore specializzato e di scaricare le guide dettagliate dell’Agenzia delle Entrate sul sito www.agenziaentrate.it.

Per quanto riguarda la detrazione fiscale pari al 65%, questa rientra nella categoria degli “interventi di riqualificazione energetica” e prevede:

  • la sostituzione della la propria caldaia con una nuova a condensazione che sia almeno in classe energetica A
  • di provvedere, ove non siano già presenti, al montaggio di valvole termostatiche sui singoli radiatori
  • di installare un sistema di termoregolazione evoluto (che permetta ad esempio non solo di controllare l’accensione e lo spegnimento della caldaia in base alle fasce orarie e la temperatura, ma anche di modulare il funzionamento della stessa)

Per quanto riguarda invece la detrazione fiscale del 50%, questa rientra nella categoria degli “interventi di ristrutturazione edilizia” e prevede:

  • l’installazione di una caldaia a condensazione almeno in classe energetica A
  • per quanto riguarda le valvole termostatiche, non vengono richieste esplicitamente ma si deve considerare che l’impianto dovrà comunque risultare in linea con le normative vigenti, che prevedono la presenza delle valvole stesse.

In entrambi i casi, sarà necessario registrarsi e portare a termine le pratiche richieste, presenti sul sito dell’Enea: per quanto riguarda la detrazione del 50%, si tratta di un procedimento particolarmente semplificato che prevede solamente la registrazione e l’inserimento di dati facilmente reperibili, mentre per quanto riguarda la detrazione del 65%, la compilazione delle pratiche risulta essere più complicata e molto probabilmente si renderà necessario l’aiuto da parte di un professionista abilitato (anche questa spesa sarà assoggettata al Bonus Fiscale aggiungendosi a quella per le lavorazioni eseguite).

Sarà possibile richiedere il bonus fino al 31 gennaio 2019 e le detrazioni, come già previsto dalla Legge di Bilancio precedente, saranno ripartite in 10 rate annuali di pari importo che andranno a coprire la percentuale delle spese detraibili per i lavori svolti sulle singole unità immobiliari. Oltre al bonus caldaia, nel cosiddetto Ecobonus, rientreranno inoltre anche tutte le spese inerenti a lavori di ristrutturazione mirati alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento e al miglioramento dell’isolamento termico dell’edificio, nonché per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.

Per quanto riguarderà poi l’Ecobonus non sui singoli edifici ma sui condomini, il bonus pari al 65% salirà al 70-75% nel caso in cui la riqualificazione consentirà il raggiungimento di determinati parametri per la prestazione energetica, con un limite massimo complessivo di 40.000 euro che andrà poi moltiplicato in base al numero delle unità immobiliari presenti nell’edificio.

Ma come ottenerlo? La detrazione per l’Ecobonus è accessibile solo a coloro i quali abbiano presentato la dichiarazione dei redditi con modulo 730 o Unico. Il pagamento dovrà poi essere effettuato tramite bonifico bancario o postale: in questo caso sarà necessario selezionare le opzioni specifiche per un bonifico per detrazione fiscale compilando tutti i campi richiesti, in quanto sarà anche necessario indicare il codice fiscale di chi usufruirà della detrazione e il codice fiscale (o partita i.v.a.) del soggetto che riceverà il pagamento.
Gli aventi diritto a questo bonus saranno in questo caso i contribuenti che avranno effettuato lavori di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.

Per fruire poi della detrazione è bene ricordare che l’importo speso, ripartito in 10 quote, andrà indicato nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui è stata effettuata. Quindi se i lavori saranno effettuati nel 2019, la prima quota andrà dichiarata nella dichiarazione dei redditi del 2020.

VECTA ha sede a Trieste in Via Coroneo 39/A, ed è operativa dal lunedì al venerdì (8.15 – 12.45 e 15.00 – 18.30) e il sabato (9.00 – 12.45). Per informazioni è possibile contattare il numero 040-633006 o scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

[articolo sponsorizzato]