Casi di scabbia all’ITIS, i responsabili: “situazione sotto controllo”

09.01.2019 – 09.14 – Dopo i cinque episodi segnalati a marzo scorso nell’ospedale di Cattinara, sono emersi ieri casi di scabbia in tre residenze dell’ITIS. Lo hanno comunicato Aldo Pahor Fabio Bonetta, rispettivamente presidente e direttore generale dell’ex Istituto Triestino per Interventi Sociali e ora Azienda pubblica di Servizi alla Persona, che hanno subito rassicurato sula stato ormai non più allarmante dell’infezione:

“La situazione è complessivamente sotto controllo grazie soprattutto alla capacità, preparazione e sensibilità di tutti i nostri operatori e alla fattiva collaborazione con le istituzioni sanitarie cittadine”. Gli stessi vertici dell’ITIS hanno evidenziato la bravura degli operatori della struttura nell’aver “attivato tutte le procedure di emergenza previste oltre ai protocolli indicati dal Dipartimento di Prevenzione dell’AsuiTs al fine di garantire la tutela delle persone fragili che assistiamo”.

I casi di scabbia a Trieste, secondo i dati diffusi dall’Azienda Servizi Sanitari, sono drasticamente calati negli ultimi quarant’anni: infatti rispetto ai 290 registrati tra 1975 e 76 attualmente sono diminuiti del 90%.

La scabbia è un’infestazione della pelle provocata da un parassita, lo Sarcoptes Scabiei Homini, la cui femmina si insinua sotto la superficie della pelle per deporre le uova. La fonte più comune di trasmissione è il contatto diretto (dai 15 ai 20 minuti) con un individuo infestato. L’intenso prurito, soprattutto notturno, è il segnale principale di aver contratto l’infestazione, che si cura generalmente attraverso l’applicazione di specifiche creme su tutto il corpo.