Turismo “metropolitano”: sette itinerari turistici per Trieste, in lavorazione una “app della Città”

07.09.2018 – 09.23 – Sette percorsi turistici, organizzati nelle forme di una mappa di un’immaginaria “metropolitana turistica“, dove ogni fermata e stazione di transito corrisponde a un diverso punto d’interesse storico-architettonico di Trieste: un monumento, una Chiesa, un museo. Una metodologia pertanto innovativa e in linea con la grafica e gli strumenti internazionali nella presentazione di un percorsomodulare” e flessibile, all’interno del quale è il turista a decidere come costruire il proprio itinerario, smontandolo e modificandolo come più gli aggrada. Il progetto, uno dei 47 punti stilati per il rilancio del turismo a Trieste, è stato presentato ieri in Municipio dall’Assessore al Turismo Maurizio Bucci, affiancato da un gruppo di funzionari guidati dal direttore di Area Lorenzo Bandelli.

Un’iniziativa che l’Assessore Bucci, in apertura, ha definito un vero e proprio “progetto cardine per la promozione della nostra città, che si inquadra, come un rilevante tassello, in quel Piano del Turismo di cui Trieste, con questa Amministrazione, si è finalmente dotata e che stiamo pervicacemente portando avanti con grande determinazione, passo dopo passo”.

“Un Piano – ha precisato Bucci – che non è una qualche traccia semplicistica e vaga di buoni propositi ma un dettagliato programma composto di ben 47 punti, dei quali abbiamo finora attuato un 60% circa, e che riteniamo possa avere anch’esso qualche merito nel grande recente sviluppo del comparto turistico triestino; un settore – ha sottolineato con forza l’Assessore – che ormai costituisce un vero punto di forza dell’economia cittadina, in crescita e sempre più capace di dar vita a nuove imprese e a nuovi preziosi posti di lavoro, laddove altri settori, come quello del commercio tradizionale, stanno invece, per vari motivi, anche storici e strutturali, purtroppo regredendo”.

Portando alcuni dati, Bucci ha ricordato gli ormai duemila posti letto creati solo nelle “case albergo” e nei B&B, per non parlare delle altre strutture ricettive, o – spostandosi sul ‘collaterale’ settore crocieristico – i quasi 215 triestini assunti dalla Costa Crociere, o anche il dato dei ben 26.000 turisti che, nel breve tempo dalla sua recente inaugurazione, si sono finora recati all’Info Point municipale di piazza Unità.

L’assessore, nel corso dell’incontro, non si è trattenuto dal lanciare una stoccata verso l’iniziativa “artigianale” del cartellone turistico di Via Donota, apposto da Pierpaolo Bagatto, che lamentava l’assenza di una segnaletica per i turisti.

“Abbiamo voluto con ciò dare una risposta professionale anche a talune critiche e a qualche tentativoartigianale‘ e non del tutto ‘ortodosso‘ di creare delle indicazioni ‘fai da te‘”, ha spiegato l’Assessore, precisando come il progetto fosse comunque in corso da diverso tempo, ben prima delle polemiche.

L’esito concreto di tutte queste proposte e suggerimenti si è tradotto nella “costruzione” di sette diverse tipologie di percorso che Bucci e i suoi collaboratori hanno definito “ideate per soddisfare i gusti e le diversificate esigenze di ogni tipo di utenza”.

Sono stati così impostati un percorsoarchitettonico” (con i palazzi e le costruzioni più famose e rilevanti della città), uno “religioso” (privilegiando dunque la natura multireligiosa e pluralistica di Trieste, segreto del suo successo nel XVIII secolo), e poi lo “storico” (svolgendosi dunque nella parte “vecchia” della città, dando maggior rilievo all’aspetto “antico”, della Trieste romana e medioevale), e naturalmente il “letterario” (ponendo in primo piano le vicende dei tanti autori di altissimo livello che questa città ha ‘prodotto’ o ospitato), quello “per crocieristi” (appositamente studiato per i tempi più ristretti richiesti dallo scalo di una nave), il “naturalistico sportivo” (per chi ama maggiormente dedicarsi ad alcuni approfondimenti in questi campi) e quello “di scienze, arti e tecnologie” (dai musei al teatro, dalla storia ferroviaria al cinema).

Tutti questi “itinerari” sono stati pensati, per ora, per svolgersi esclusivamente a piedi, e pertanto si sviluppano nel centro città e nelle immediate vicinanze, tutti partendo da piazza dell’Unità e poi qui ritornando e andando a concludersi.

Markersesplicativi di tutti i 7 percorsi saranno pertanto posti nelle loro stazioni principali e nei punti di snodo, e tra i dati che verranno progressivamente inseriti vi sarà anche quello del tempo di percorrenza di ogni itinerario (o frazione di esso).

I ‘Totem‘ nel loro complesso saranno circa 110, uno per ogni ‘stazione’. Ma – come ha spiegato Bucci – vanno ancora valutati, oltre che confrontati con la Soprintendenza “con la quale è in corso in merito un’ottima e aperta collaborazione”, alcuni importanti ‘aspetti sensibili’, come il materiale e il colore degliindicatori” che saranno sparsi ovunque per la città, questione che può prestarsi a soluzioni tecniche e stilistiche diverse e che non è da poco, stante anche l’aspetto peculiare del centro storico di Trieste.

“Motivo anche questo per il quale – ha tenuto a precisare l’Assessore Bucci, replicando con ciò a un odierno articolo della stampa locale – il nostro è attualmente un progetto di massima, certo già in fase avanzata, ma non si può in alcun modo ancora parlare di un ‘bando di gara’ già pronto che non esiste e non può esistere perlomeno fin quando non saranno messi a punto tutti gli aspetti da concordare con la Soprintendenza”. Il progetto pertanto è ancora lungi dal completamento, con la deadline prevista appena per il prossimo anno, con la primavera del 2019.

“E in ogni caso – ha rimarcato Bucci – non si tratta solo di apporre delle targhe né di collocare semplicemente dei ‘totem‘ per quanto belli, precisi e sofisticati, ma tutti i dati utili dovranno venir compresi in una nuova ‘app dedicata‘, che potrà essere disponibile anch’essa a partire dai primi mesi del 2019, e che non dovrà essere “una” qualsiasi nuova app bensì “laapp per eccellenza, centrale rispetto alle altre e immediatamente reperibile e identificabile da parte del turista anche grazie a una denominazione diretta e inequivocabile, ad esempio “Trieste Official”. Una “app della Città” insomma alla quale potranno essere collegate anche tutte le altre disponibili e utili presenti sul territorio (ad esempio quella della Trieste Trasporti).”

Il vantaggio di questo genere di applicazioni e del concetto stesso dei percorsi con le stazioni della metropolitana sta nell’essere flessibili e facilmente soggetti a modifiche: sarà immediato, ad esempio, aggiungere extra itinerari ai 7 già presenti, ulteriori “stazioni” e rimediare a errori che se trasposti su pesanti guide turistiche richiederebbero costose operazioni di stampa.