L’Unione Europea taglia i fondi al Friuli Venezia Giulia, a rischio i progetti Interreg con la Slovenia

03.09.2018 – 08.12 – Il Friuli Venezia Giulia rischia un taglio degli attuali fondi europei intorno al 40 per cento: un’emorragia di finanziamenti dalle conseguenze potenzialmente fatali per una Regione prima in Italia per i programmi transfrontalieri (Interreg) che basano proprio sui fondi da Bruxelles la propria ragione d’essere. I nuovi criteri per la ripartizione, infatti, stabiliscono una serie di tagli per i fondi europei destinati alle popolazioni entro i 25 km dai confini terrestri e marittimi. Una scelta devastante per uno stato dalla conformazione geografica marittima quale l’Italia e doppiamente dannoso per il Friuli Venezia Giulia, regione “al confine” per eccellenza. Tra i 19 progetti dell’Interreg, 11 coinvolgono l’Italia e tra questi 8 il Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Slovenia, Croazia e Austria. Questi otto progetti prevedono studi sulle nanotecnologie, turismo transfrontaliero tra Italia e Slovenia, nuove forme di trasporto pubblico e progetti di protezione dell’ambiente. Si tratta d’iniziative a lungo termine, dalle spese già previste proprio con il budget dei fondi europei.

“Il grido di allarme – afferma pertanto l’assessore regionale alle Politiche europee, Pierpaolo Roberti, deve giungere forte a Bruxelles e di questo il governatore Massimiliano Fedriga e l’intera Giunta FVG se ne fanno immediato carico”.

“I criteri che questa Unione europea vorrebbe imporre – aggiunge Roberti – sono estremamente penalizzanti per il nostro territorio che, dagli attuali 79 milioni di euro per il periodo 2014-20, rischia di vedersi quasi dimezzate le risorse messe a disposizione attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per i programmi transfrontalieri (Interreg), in particolare quelli che ci vedono in partnership con Slovenia, Austria e Croazia che, progettualità vorrebbe, sono in fase di ulteriore espansione con una previsione di spesa già attestata sui 60 milioni di euro”.

“I tagli paventati dalla Ue sono troppo ingenti – sottolinea ancora Roberti – e, tra l’altro, riguardano pure la percentuale di finanziamento dei progetti che si ridurrebbe dall’85 al 70 per cento. Davvero inaccettabile – prosegue l’assessore regionale – anche perché tali misure restrittive vorrebbero essere imposte alla vigilia di una tornata elettorale che invitiamo ad attendere prima di assumere decisioni così importanti e impattanti”.

“La Giunta regionale – afferma Roberti – sosterrà ogni azione, in sede tecnica e politica, per confermare l’autonomia della dimensione transfrontaliera marittima e gli spazi di cooperazione che vedono collaborazioni e opportunità estremamente interessanti per il Friuli Venezia Giulia. Così come – conclude – auspico faranno, con toni e modi appropriati, tutti gli attori trasversalmente interessati al benessere e allo sviluppo di questa regione”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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