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martedì, 6 Dicembre 2022

La Polizia Locale stronca importante traffico di droga in città

29.4.16 | 16.15 – Una lunga operazione investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia locale di Trieste, coordinato dal D.C.S.A. (Dipartimento Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno)di Roma e dalla Procura della Repubblica, durata un anno e che ha portato a 5 arresti, l’ultimo dei quali avvenuto sabato scorso, ha permesso di stroncare un preoccupante traffico di droga.

I dettagli dell’operazione “Divergence “sono stati illustrati oggi (venerdì 29 aprile) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi al Comando della Polizia locale di Trieste, presenti il comandante Sergio Abbate e il responsabile del Nucleo di Polizia giudiziaria locale Davide Degrassi.

​L’indagine ha preso il via nell’aprile dello scorso anno con il pedinamento di un 20enne, Leonardo Botteri, un pusher che vendeva soprattutto marijuana e hashish ad un vasto numero di persone, sia minorenni che adulti, spaziando da viale XX Settembre a Barcola.

Nel corso delle indagini è stato presto individuato anche il fornitore, il 20enne rumeno Argatu Razvan Ionut Viorel, “trait d’union” con un altro giro di spacciatori che non smerciava solo droghe “ricreative”, ma anche cocaina ed eroina.

​Da questo punto l’indagine si divide in due filoni, uno segue lo spaccio di droghe leggere e l’altro quelle pesanti.
Argatu, che svolgeva l’attività di porta pizze, ha condotto a Michele Rossin, pluripregiudicato per spaccio di droga anche a Verona e Padova, di professione pizzaiolo in un locale triestino (locale completamente estraneo all’attività illecita).
Il pizzaiolo era solito acquistare consistenti quantitativi di eroina e cocaina per i suoi numerosi clienti, oltre che per uso personale

Proprio grazie all’analisi dei movimenti di Rossin, è risultato possibile individuare il grossista delle droghe pesanti, tale Stojan Trajkovski 58 anni, macedone ma residente a Skofje in Slovenia, a pochi passi dal confine, conosciuto dalle forze dell’ordine croate come trafficante d’armi e di droghe pesanti; lo stesso era stato infatti arrestato in Croazia con un carico di 14 kili di eroina, ma era uscito dal carcere pagando una grossa cauzione.

Piuttosto spregiudicato il comportamento di ​Trajkovski che per soddisfare le richieste della sua vasta clientela, sia spacciatori che consumatori al dettaglio, non si faceva particolare scrupolo di recarsi  a Trieste anche più volte al giorno, svolgendo un vero e proprio servizio “a chiamata”.

Proprio per sviare i sospetti, lo spacciatore si faceva accompagnare dalla moglie o dai nipoti, il più piccolo di soli 4 anni, fingendosi un insospettabile nonno.

I luoghi dove avveniva lo smercio dei quantitativi più consistenti erano, in genere, i parcheggi dei supermercati, dove il via vai di macchine non dava particolarmente nell’occhio, mentre per la vendita al dettaglio, il pusher utilizzava stratagemmi molto semplici, come una consumazione in un bar, dove poi si realizzava la cessione.

Dopo che l’intera filiera di spaccio si è delineata completamente, a novembre 2015 è partito il primo arresto.

La prima a cadere nella rete è stata una spacciatrice di 52 anni, Nicoletta Venni, già nota per spaccio ed uso di droga e che si riforniva dal Trajkovski, sorpresa con 50 grammi di eroina e cocaina.

A dicembre è scattato l’arresto e le misure cautelari per Botteri e Argatu trovati in possesso di: marijuana, speed, ecstasy, amfetamine e chetamina, un farmaco usato anche come anestetico per cavalli ed assunto oltre che per inalazione anche per via intramuscolare.

A gennaio Rossin, è stato pizzicato con 65 grammi di eroina – acquistata da Trajkovski – un quantitativo sufficiente per 260 dosi che, vendute al dettaglio a circa 50 euro, ne avrebbero fruttato circa 13000.
La conclusione dell’operazione è avvenuta sabato scorso quando, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il grossista è stato arrestato nel parcheggio di un condominio ATER, in pieno centro città, mentre era in attesa di un compratore che essendo in ritardo ha, per sua fortuna, evitato l’arresto.

Anche la moglie dello spacciatore è stata denunciata per traffico e spaccio.

A margine della conferenza stampa è stato sottolineato con una certa preoccupazione come in città stia riprendendo piede, in particolare tra i giovanissimi, lo spaccio e il consumo di eroina.
Sono stati segnalati infatti diversi casi di overdose tra minorenni.

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