23.4.2015 | 14.45 – Ergastolo confermato per Giuseppe Console e Alessandro Cavalli, i due triestini condannati per l’omicidio di Giovanni Novacco che all’epoca aveva 23 anni, omicidio consumato a Trieste la notte tra il 25 e 26 agosto del 2011. A deciderlo è stata la prima sezione della Corte di Cassazione che ha annullato solo una parte della sentenza di secondo grado per quanto concerne l’aggravante dei futili motivi. Annullamento che non ha però effetti pratici sulla doppia condanna all’ergastolo.
L’efferato delitto – uno dei più terribili mai verificatisi a Trieste – si consumò in uno stabile Ater abbandonato di via Gemona, nel rione triestino di Gretta. Giovanni Novacco venne legato ad una sedia, pugnalato, seviziato e infine dato alle fiamme per non permetterne il riconoscimento.
Dopo l’atroce delitto, Console fuggì al Sud, ma venne catturato dopo pochi giorni. Il ragazzo aveva fama di violento e anche i suoi famigliari lo temevano. Cavalli, un uomo con degli handicap fisici, era invece considerato un balordo, ma non un violento, ed era seguito dal Cim. I due condannati oggi hanno 28 e 38 anni.
Nel marzo del 2012 il Comune di Trieste decise di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro Giuseppe Console e Alessandro Cavalli per lo sgomento e la preoccupazione che l’efferato delitto provocò nell’intera collettività locale.


