Evasione fiscale nella ristorazione triestina, sequestrati immobili e quote societarie

04.05.2018 | 11.00 – In seguito a complesse indagini, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste hanno confiscato immobili e quote societarie agli amministratori di un gruppo di imprese operanti a Trieste nel settore della ristorazione.

Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Trieste, in seguito a indagini che l’anno scorso avevano portato alla luce la mancata dichiarazione fiscale nell’anno 2015 di “Peperino”, noto ristorante triestino, che avrebbe nascosto al Fisco incassi per un milione di euro, provocando all’erario un danno di oltre 100 mila euro, tra imposte dirette e IVA. Il trucco fraudolento utilizzato per nascondere al Fisco gli incassi reali era un software, che,  creando una sorta di “doppia contabilità”, permetteva di emettere regolari scontrini ai clienti, celando contemporaneamente al Fisco il 40% dei ricavi. In quel caso, un immobile di pregio situato in centro città e appartenente a uno degli indagati fu sottoposto a sequestro e tuttora risulta vincolato.

Già nel 2010 un controllo fiscale delle Fiamme Gialle aveva messo in luce una rilevante evasione fiscale da parte del gruppo, ai cui componenti erano state notificate cartelle esattoriali per oltre 220 mila euro; proprio per eludere le procedure di riscossione del dovuto da parte dell’erario, gli indagati avrebbero ceduto il controllo dell’azienda debitrice, dopo averla svuotata dei beni aziendali, a dei prestanome nullatenenti che non avrebbero mai saldato il debito con l’erario.

Dopo lunghe e attente indagini, la Procura della Repubblica di Trieste ha disposto quindi il sequestro di due immobili e quote societarie di imprese riconducibili allo stesso gruppo societario e in particolare a tre uomini, N. T., P. S. e S. A., che, oltre a quanto sopra elencate, dovranno rispondere di accuse specifiche.

Le indagini sono state estese ad altri locali della ristorazione e ad altre imprese di tutto il nord Italia riconducibili allo stesso gruppo finanziario.

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