Nouvelle Vague: live al Teatro Miela

La band francese, nata dal progetto dei musicisti-produttori Marc Collin ed Olivier Libaux, attiva ormai dal 2004, ha aperto ieri sera la stagione dei Live del teatro Miela con una performance di grande leggerezza e qualità, dimostrando una volta di più che inquadrarli come esponenti dell’ Easy Listening è un errore. La qualità tecnica con cui suonano e la capacità di reinventare (e non reinterpretare) un repertorio come quello degli anni Ottanta difficile da affrontare, hanno davvero convinto. L’ironia e la teatralità portate con estrema leggerezza sul palco, la scelta mai banale dei brani e la voglia (oltre alla capacità) di coinvolgere il pubblico hanno generato sin da subito un clima rilassato e divertito nel pubblico.

Ossatura del concerto i pezzi del loro ultimo “I could be happy” tra cui spiccavano “All cats are grey” dei Cure e “I wanna be sedated” dei Ramones, e classici come “Just can’t get enough” e “Love will tear us apart”, e poi la dimostrazione della loro capacità di esplorare pezzi poco conosciuti del repertorio Punk Wave, come nel caso di “Ever fallen in love” dei Buzzcocks. Il tutto sempre con grande grazia e pochissima voglia di prendersi sul serio. Un Live Set non facile da immaginare se si arrivava a un loro concerto solamente con l’ascolto dei loro lavori in studio, che non preparano alla gran voglia di divertirsi, saltare, ballare e dialogare col pubblico dimostrata dall’inizio alla fine.

  

In conclusione, i “Nouvelle Vague” sono la più famosa Cover Band del mondo, quindi non sono una
Cover Band. La loro cifra nel reinterpretare il repertorio del Punk, del Post Punk e della New Wave, è tanto particolare da conferire loro una precisa e inconfondibile identità. Un ottimo inizio davvero, quindi, per la nuova stagione del “Miela Music Live”, con una scelta di programmazione decisamemte non modaiola ma comunque di richiamo e qualità. Aspettiamo con curiosità la prossima scelta.

[foto di Vincenzo Russo – centoFoto]

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