Trieste batte tutti: arriva il primo impianto mobile d’Italia contro l’inquinamento delle navi

15 luglio 2026 – ore 17:45 – Entrerà in funzione nelle prossime settimane nel porto di Trieste il primo impianto mobile in Italia per il trattamento delle acque di zavorra delle navi all’ormeggio, una soluzione innovativa destinata a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni portuali e a rafforzare la tutela dell’ecosistema marino. L’annuncio è stato dato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, a margine della conferenza stampa dedicata all’accordo di collaborazione tra l’Autorità portuale, la Regione Friuli Venezia Giulia e Arpa FVG in materia ambientale. “Si tratta di un progetto molto innovativo che stiamo collaudando e che darà un forte contributo in materia ambientale”, ha spiegato Consalvo, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di sostenibilità dello scalo giuliano. Le acque di zavorra sono utilizzate dalle navi per garantire equilibrio e stabilità durante la navigazione, ma il loro scarico può comportare la diffusione di organismi marini e specie aliene, oltre a sedimenti e altri elementi in grado di alterare gli ecosistemi locali. Per questo motivo il loro trattamento rappresenta una delle principali sfide ambientali per il settore marittimo.

Attualmente in Italia sono presenti pochi impianti dedicati al trattamento delle acque di zavorra e si tratta esclusivamente di strutture fisse. Il nuovo sistema sviluppato per il porto di Trieste, invece, sarà mobile e potrà operare direttamente a servizio delle navi all’ormeggio, garantendo maggiore flessibilità operativa ed efficienza. “Un impianto di questo tipo, mobile, è migliorativo perché assicura maggiore efficacia e un risparmio operativo. Anche questa iniziativa è parte integrante dell’accordo con la Regione e Arpa FVG“, ha concluso Consalvo.

Articolo di Francesco Viviani

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