Per Giorgio Rossi cade ogni divisione politica: il cordoglio è unanime

12 luglio 2026 – ore 09:45 – Si susseguono i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Giorgio Rossi, storico assessore del Comune di Trieste morto ieri all’età di 78 anni. I primi ricordi sono quelli del sindaco Roberto Dipiazza, che ha espresso tutta la propria commozione per la perdita di quello che ha definito “un amico fraterno”, compagno di un percorso amministrativo lungo venticinque anni. “Abbiamo lavorato insieme per venticinque anni, siamo sempre stati primi nella Cultura. È stato anche un ottimo assessore alle Grandi Opere”, ha detto Dipiazza, ricordando il suo storico braccio destro. “Una gran brava persona, molto onesta e un grande”. Visibilmente commosso, il sindaco ha concluso con poche parole: “Sto piangendo…”. Cordoglio è stato espresso anche dal Ministero della Cultura, che ha ricordato come Rossi abbia svolto il proprio mandato “con dedizione, competenza e amore per la cultura, valorizzando il patrimonio della città”. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha definito Rossi “un amministratore appassionato e un punto di riferimento per la comunità”, sottolineando che con la sua scomparsa Trieste e l’intero Friuli Venezia Giulia perdono “una figura centrale della vita politica e civile giuliana”. Il governatore ha inoltre ricordato il contributo dato dall’assessore allo sviluppo culturale e sociale del territorio, esprimendo a nome della Giunta regionale le condoglianze alla famiglia e all’Amministrazione comunale. Tra i primi a ricordarlo anche il consigliere circoscrizionale Giorgio Cecco, che lo ha descritto come “un politico rimasto sempre coerente”, dal carattere forte, capace di attraversare momenti di scontro e di riconciliazione senza perdere il proprio spirito di servizio e la propria umanità.

Dal Partito Democratico, la segretaria regionale Caterina Conti ha parlato di “una scomparsa che colpisce dolorosamente”, ricordando Rossi come “un uomo senza pregiudizi, autonomo nei giudizi e autentico nelle sue passioni”, oltre che un grande lavoratore. La deputata Debora Serracchiani ha invece evidenziato la sua “schiettezza, correttezza e determinazione”, ricordando di averne apprezzato, al di là delle appartenenze politiche, la disponibilità a mettersi sempre in gioco. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche da Alleanza Verdi e Sinistra Trieste, che ha espresso vicinanza al sindaco, alla Giunta, alla famiglia e ai suoi cari. Dal mondo dell’associazionismo, Italia Nostra ha ricordato Rossi come un assessore che ha sostenuto negli anni le iniziative di tutela dei beni culturali e della città, sottolineando il lavoro condiviso sulle prospettive del Porto Vecchio e definendolo “un grande uomo, dal carattere dirompente, efficace e sincero”, capace di mettersi a disposizione superando i confini della politica. Anche l’Associazione Internazionale dell’Operetta del Friuli Venezia Giulia ha voluto ricordare Rossi con un messaggio carico di affetto. La presidente Rossana Poletti ha rievocato l’ultima apparizione pubblica dell’assessore, poco più di venti giorni fa al Teatro Rossetti, durante l’operetta Ballo al Savoy, quando scherzò con il pubblico per non essere stato “incluso nel cast” e partecipò con entusiasmo al tradizionale bis finale insieme agli artisti. Poletti ha ricordato il sostegno costante di Rossi al rilancio del Festival dell’Operetta, sottolineando come avesse creduto con convinzione in una tradizione che ha reso Trieste conosciuta nel mondo. “Salutiamo così un amico che ci ha lasciato troppo presto”, conclude il messaggio firmato insieme ad Andrea Binetti e Romolo Gessi. Anche il Comitato di Coordinamento per il Carnevale di Trieste e del Palio cittadino ha espresso profondo cordoglio, ricordandone l’umanità e lo spirito gioviale e propositivo, mentre il Partito della Rifondazione Comunista lo ha salutato come “uno dei più aperti al dialogo con l’opposizione”, rendendo omaggio alla sua passione politica e condividendo il dolore della famiglia e della sua parte politica. Nelle ore successive alla notizia della scomparsa, i messaggi di cordoglio hanno continuato ad arrivare da esponenti politici, associazioni e cittadini, a testimonianza del segno lasciato da Giorgio Rossi in oltre vent’anni di vita amministrativa e pubblica a Trieste.

Articolo di Francesco Viviani

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