14 luglio 2026 – ore 07:00 – Questione annosa, ma non per ciò meno grave l’accesso ai varchi di ingresso del Porto Nuovo di Trieste: i singulti ferroviari oltre confine, in Austria, e i problemi con l’H4, in Slovenia, esacerberanno situazioni di locali incolonnamenti e code già segnalate durante il periodo di passaggio tra Zeno d’Agostino e Consalvo. Le procedure doganali, una digitalizzazione che ancora stenta ad affermarsi e la natura ‘vecchia’ di molti varchi, inadatti alla crescita infrastrutturale del porto, causano spesso disagi e ingorghi. C’è in questo un elemento positivo che va controcorrente, perchè all’accesso tra via Italo Svevo e via Federico Seismit-Doda, a fianco delle Torri d’Europa e sotto la sopraelevata, a propria volta punto di accesso al successo varco della Piattaforma Logistica di HHLA Plt Italy, è stata realizzata una “mini” rotonda che velocizza e rende maggiormente fluido il traffico di camion e semirimorchi, in un incrocio più volte segnalato da istituzioni e cittadini come molto pericoloso per auto e pedoni.
La realizzazione è stata possibile grazie a una collaborazione tra il Comune di Trieste e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale che ha infine trovato, nell’attuale rotonda, la soluzione migliore. Il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente Marco Consalvo erano intervenuti in prima persona per accelerare la conclusione del progetto, nel quale era coinvolta anche Rete Ferroviaria Italiana. L’intervento si colloca, a sua volta, nella direzione del più ampio progetto di sviluppo dell’area della nuova Stazione ferroviaria di Servola: il cronoprogramma dell’ampio progetto prevede come prima opera proprio la realizzazione dei collegamenti con la Grande Viabilità.
“Quando istituzioni e operatori lavorano insieme, è possibile trasformare esigenze diverse in risultati concreti” ha commentato con una nota HHLA “L’obiettivo è chiaro: consentire ai mezzi pesanti di raggiungere direttamente il terminal, alleggerendo in modo sostanziale l’impatto sulla viabilità urbana e migliorando l’efficienza logistica e la qualità della mobilità cittadina. Un’infrastruttura moderna che porta benefici al porto ed alla città”.
Articolo di Zeno Saracino


