12 luglio 2026 – ore 17:00 – Oltre diecimila spettatori hanno accolto ieri sera i Duran Duran a Villa Manin, a Passariano di Codroipo, per l’unica tappa in Friuli Venezia Giulia del tour italiano della storica band britannica. Un concerto di oltre due ore che ha riportato il pubblico nel cuore degli anni Ottanta, ripercorrendo più di quarant’anni di carriera attraverso i brani che hanno segnato la storia del pop-rock internazionale. Ad aprire lo spettacolo sono state Is There Something I Should Know? e The Wild Boys, con Simon Le Bon accolto dall’entusiasmo dei fan. Sul palco, insieme al frontman, anche i membri storici John Taylor, Nick Rhodes e Roger Taylor, protagonisti di uno show che ha alternato grandi classici e brani più recenti. La scaletta ha proposto successi come Hungry Like the Wolf, A View to a Kill, The Reflex, Come Undone, Notorious, Planet Earth, Reach Up for the Sunrise, The Chauffeur, White Lines, Psycho Killer, Ordinary World e Save a Prayer, oltre alla più recente Free to Love. Durante l’esecuzione di Ordinary World, Simon Le Bon ha dedicato il brano a “tutte le persone che lottano per la pace nei loro Paesi”, uno dei momenti più intensi della serata. Il pubblico ha accompagnato la band cantando praticamente ogni canzone, trasformando il concerto in un grande karaoke collettivo. Particolarmente suggestivo il finale di Save a Prayer, con migliaia di torce dei telefoni cellulari accese a illuminare il parco di Villa Manin.
Non sono mancati i momenti di leggerezza. “My name is Le Bon, Simon Le Bon”, ha scherzato il cantante presentando la band, prima di ringraziare calorosamente il pubblico italiano al termine dello spettacolo con un semplice: “Grazie Italia. Always”. L’evento rappresentava l’unica data friulana del gruppo ed era inserito nel programma GoToPordenone&Friends, percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il concerto è stato promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato in collaborazione con VignaPR, FVG Music Live ed ERPAC FVG, mentre le tre date italiane del tour – Villa Manin, Reggia di Caserta e Arena di Verona – sono state prodotte da D’Alessandro e Galli. Per una sera Villa Manin si è trasformata in un viaggio nella memoria collettiva di un’intera generazione.
Articolo di Francesco Viviani


