Commemorazione del 1920, scoppia la polemica: “Vietata la corona e istituzioni assenti”

14 luglio 2026 – ore 08:00 – Si è svolta nella serata di ieri, sotto i portici del Municipio di Trieste in piazza Unità d’Italia, la commemorazione delle vittime italiane degli avvenimenti del 12 e 13 luglio 1920, promossa dalla Fondazione Rustia Traine, dai Dalmati Italiani di Trieste, dalla Lega Nazionale e da Trieste Pro Patria. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati Tommaso Gulli e Aldo Rossi, uccisi il 12 luglio 1920 a Spalato, oltre al diciassettenne Giovanni Nini, morto il 13 luglio 1920 sotto i portici del Municipio di Trieste, e al tenente Luigi Casciana, rimasto ucciso durante gli scontri avvenuti nei pressi dell’allora Hotel Balkan. Al termine dell’iniziativa, Trieste Pro Patria ha espresso rammarico per alcune limitazioni che, secondo l’associazione, avrebbero interessato lo svolgimento della commemorazione. In una nota, l’associazione afferma che non è stata consentita, sotto i portici del Comune di Trieste, la deposizione di una corona commemorativa né l’esposizione di pannelli con fotografie e riferimenti storici dedicati ai fatti del luglio 1920.

Nel comunicato viene inoltre criticata la mancata presenza di rappresentanti delle istituzioni, definita dall’associazione un segnale di disinteresse nei confronti della ricorrenza. Le valutazioni espresse sono attribuite a Trieste Pro Patria. Al momento non risultano repliche o prese di posizione da parte del Comune di Trieste in merito alle contestazioni formulate.

Articolo di Francesco Viviani

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